"Studiate la vostra camminata in modo da migliorarla se fosse necessario. Sforzatevi di camminare con scioltezza, con leggerezza e con la testa diritta. Camminare curvi è una pessima abitudine, come pure battere fortemente il tallone ad ogni passo: la persona che cammina così ignora che sta violentando il proprio cervello, poiché ogni scossone si ripercuote sia sul cervello che su tutto il sistema nervoso e, dopo qualche anno, nel suo modo di pensare e di agire, quella persona manifesterà grossolanità e violenza.
Se vi sentite stanchi dopo una mezz’ora o un’ora di cammino, significa che non sapete nemmeno camminare. Quando si sa adottare un ritmo corretto, camminare dà energia, e anche se in partenza si era stanchi, si sentono man mano ritornare le forze. Esiste un ritmo di marcia che ciascuno deve cercare di acquisire e che non stanca. Quando, camminando, sentite che le forze incominciano a circolare in voi, significa che avete trovato il giusto ritmo."
sabato 26 giugno 2010
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