All'Affetto.
Cos'è l'affetto? Cosa significa voler bene?
Essere disposti a perdere qualcosa, per lui/lei?
Essere in grado di soffrire con lui, sorridere quando sorride, arrabbiarsi quando lui si arrabbia?
Vuol dire...dare sicurezza? Mettere in grado di dire "...mi fido di te."?
Vuol dire solo notare i piccoli segnali che manda?
O emozionarsi per una canzone, un disegno, un'idea, che è nata da lui?
Alla mancanza di Affetto.
Cos'è la mancanza? Cosa significa sentirla?
Significa solo avere gli occhi aperti. Perchè nessuno sarà mai in grado di vedere, fino in fondo, ciò che tu disperatamente tenti di mostrare.
E chi lo vedrà, non lo comprenderà e lo lascerà lì dove tu l'hai creato.
Siamo nati diversi. Tutti, diversi.
E c'è chi ha la forza di accettare questa differenza, ed imparare ad amarla.
C'è chi nemmeno la nota.
C'è chi la odia.
C'è chi ne soffre.
I drammi, vanno affrontati da soli. Drammi.Personali.
Perchè se provi a mostrarli, anche solo in un barlume, non avrai altro che delusioni.
Il peso della solitudine. Varrà a renderti più forte. Varrà a farti crescere senza illusioni.
Vivi il tuo dramma da sola. Nessuno può aiutarti. Non per meschino vittimismo. No. Chi ha un minimo di intelligenza capirà che questo, non è certo modo di cercare attenzioni.
Nessuno può aiutarti perchè siamo tutti troppo concentrati su noi stessi, per accorgerci del male di chi ci sta attorno
mercoledì 30 giugno 2010
Muoio Un Po'..Stadio
Non essere come si vuole, cioè vivere il teatro ad ogni fittizio battito o respiro.
L'autenticità. Si perde ad ogni lacrima che si versa nel cammino verso... la maturità?
Ed usiamo le vite degli altri, per spiegare le nostre.
Artisti, Poeti, Scrittori. Sono archetipi, esempi, su cui plasmare l'ignoto d'una vita mai vissuta.
Certo, si. Farebbe troppa fatica ricrearla da capo senza condizionamenti e catene.
No, e perchè mai?
GLI ARTISTI. Loro usano le bugie per dire la verità. O siamo NOI ad usare loro come nostre menzogne preconfezionate?
L'autenticità. Si perde ad ogni lacrima che si versa nel cammino verso... la maturità?
Ed usiamo le vite degli altri, per spiegare le nostre.
Artisti, Poeti, Scrittori. Sono archetipi, esempi, su cui plasmare l'ignoto d'una vita mai vissuta.
Certo, si. Farebbe troppa fatica ricrearla da capo senza condizionamenti e catene.
No, e perchè mai?
GLI ARTISTI. Loro usano le bugie per dire la verità. O siamo NOI ad usare loro come nostre menzogne preconfezionate?
Quando Finisce Un Amore(Riccardo Cocciante)
Sopra la Morale.
Alla ricerca del gradino sopra la Perfezione.
L'Orrore, L'Eccesso.
Chissà cosa cercheranno quelli dopo di noi.
Per il loro bene, non posso che sperare che questo sia un cerchio.
Alla ricerca del gradino sopra la Perfezione.
L'Orrore, L'Eccesso.
Chissà cosa cercheranno quelli dopo di noi.
Per il loro bene, non posso che sperare che questo sia un cerchio.
Io Ho Te...Audio 2
C'è una "me" che vive nel silenzio e nel buio.
Alberga, in serena apatia. Distacco, atarassia.
Impossibile raggiungerla e toccarla.
Ella sceglie. Sceglie da sola, a chi concedere una lacrima o un sorriso.
Non si nasconde e non trema. Non ha paura.
Le sue parole, sono sussurri che si perdono dentro i respiri del mondo.
I suoi sguardi sanno di tempo. Odorano di anni, di secoli, di millenni.
Non vede le cose del mondo, come noi.
Ella le osserva con gli occhi d'un bambino, cui per la primissima volta si mostra l'infinità del mare.
Ne sa rimanere sconvolta. Ne sa morire, dell'emozione omicida in grado di distruggerla, con un granello in più.
Ella è il riflesso di lacrime, che come bagliori sotto luci soffuse, scivolano nel buio, tracciandosi una via muta ma sconvolgente.
Le sue mani, non hanno conosciuto carezze che non siano le proprie.
E di quelle si nutrirono fino ad assimilarne l'essenza, e non necessitarne più.
In fondo, sono solo parole...si?
Alberga, in serena apatia. Distacco, atarassia.
Impossibile raggiungerla e toccarla.
Ella sceglie. Sceglie da sola, a chi concedere una lacrima o un sorriso.
Non si nasconde e non trema. Non ha paura.
Le sue parole, sono sussurri che si perdono dentro i respiri del mondo.
I suoi sguardi sanno di tempo. Odorano di anni, di secoli, di millenni.
Non vede le cose del mondo, come noi.
Ella le osserva con gli occhi d'un bambino, cui per la primissima volta si mostra l'infinità del mare.
Ne sa rimanere sconvolta. Ne sa morire, dell'emozione omicida in grado di distruggerla, con un granello in più.
Ella è il riflesso di lacrime, che come bagliori sotto luci soffuse, scivolano nel buio, tracciandosi una via muta ma sconvolgente.
Le sue mani, non hanno conosciuto carezze che non siano le proprie.
E di quelle si nutrirono fino ad assimilarne l'essenza, e non necessitarne più.
In fondo, sono solo parole...si?
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