mercoledì 26 gennaio 2011

si...si...di gioia





















Un uomo lo sa che entrando nel corpo di una donna mette le sue radici nella vita di lei?
Come la farina incontrandosi con l'acqua crea il pane, così l'uomo fondendo i suoi liquidi nel grembo di una donna, crea una vita o almeno, un'idea di vita che non si staccherà mai più da quella parte del cuore destinata ad essere madre.

No...gli uomini non lo sanno...piantano i semi e li affidano alle cure della terra senza annaffiarli.
Gli uomini parlano della vita, narrano i loro amori ma non possono sapere cos'è la vita e cos'è l'amore per la vita.
Gli uomini non sanno che nel cuore di una donna ogni volta che si fa l'amore nasce un figlio.

...che il tuo cuore possa tornare a sentire il battito...



...e ancora si discute sull'aborto...e mentre muore un figlio, con lui se va l'anima di una madre

I cinque sensi




Fuori, nel mondo,
cerchi materiale di gioia:
ma solo in te stesso
lo puoi trovare.



Tagore

si......e'....gioia


Sono le 20.29 e il sole piano cala in fondo alla campagna, il grande acero, muovendo le sue foglie, riflette i raggi del sole sul prato verde creando sfumature quasi ipercettibili all'occhio umano...ma non all'anima che al tramonto si veste di luce nuova.
Vorrei osare nel dire "c'è silenzio" ma in realtà c'è un gran frastuono di vita: uccelli che fischiettando rincasano dai loro piccoli, grilli e cicale. Schh...cos'altro si sente? Il vento tra le foglie, lo svolazzare inquieto di libellule nere...e l'acqua appena appena mossa da un nuotare lento di una nutria. E giu? Tra l'erba c'è qualcosa? Un via vai di formiche che con il loro zampettio muovono i fili sottili dell'erba.
Dove sono? In un'oasi di pace? In paradiso? No, semplicemente a casa.

Che lo vogliamo o no, la vita è casa nostra, è casa mia, è casa tua. Un intero mondo pensato per l'uomo. Posso desiderare qualcosa di più? No! Nemmeno di avere qualcuno accanto a me perchè ho già il mondo accanto, dentro e fuori di me. Che follia pensare di voler morire!

IL PRINCIPIO DI TUTTO.........GIOIA





Domenica per la prima volta sono entrata in una Sinagoga, erano tanti anni che lo desideravo ma non ci sono mai riuscita.
Mai come domenica, la Sinagoga mi ha attratta a sé. Davanti al cancello chiuso il mio cuore si è spalancato,la mia anima ha emesso un grido e non ho potuto evitare di oltrepassare quel cancello.

Incontrare e parlare con gli ebrei è stato per me un incontrare e parlare per la prima volta con i miei fratelli, con le radici di ciò che sono, con l'essenza della mia cultura.
L'anno scorso ho studiato l'Antico Testamento e ho passato l'esame a pieni voti credendo di sapere "qualcosa" a riguardo ma domenica pomeriggio mentre ero li, avvolta nel silenzio con la Torah arrotolata, ho capito che io non so ancora nulla del pentateuco.

In quel momento tutti i miei sensi erano attivi: vedevo la luce del lumino acceso davanti ai testi sacri, respiravo l'odore di antico e sentivo il suono dei sandali sulla sabbia nel deserto.
Ma non è solo questo. La Sinagoga racchiude tutti i misteri e le sofferenze del popolo d'Israele e li dentro puoi udire il pianto degli ebrei, puoi respirare l'odore del fumo dei camini di Auschwitz, sentire i fischi dei treni e l'odore del carbone, puoi toccare le fredde mura delle prigioni.
In un secondo, la presenza della Torah ti fa attraversare più di 5000 anni di storia.
In un secondo tu sei quella storia.
Nella Sinagoga ho compreso che il tempo non è quello che segue l'orologio, non è il giorno che nasce e il giorno che muore, è sempre, è eternità.
Tutto ha inizio con il Principio e da li in poi tutto continua, è come se oggi fosse soltanto un decimo di secondo di quel tempo.
La vita improvvisamente cambia il suo senso, comprendi che tu non nasci e non muori, TU SEI esattamente come LUI E'. Lui chi? Gli ebrei non rivelano il Suo nome tant'è grande, o meglio è tutto in tutto e pertanto come si può chiamare?
L'essenza, il principio il flusso continuo; tutto scorre, tutto è.
E io ora non mi sento più donna, essere umano o materia.
Io sono parte di un tutto.
La Sinagoga è la vera dimora di ogni cosa poichè è li, dietro quella luce , dentro al mobile avvolto di seta che tutto ha avuto inizio.
I cattolici hanno trovato quella pienezza con un uomo, con un nome: Gesù e li si sono fermati.
Oltre Gesù non vedono e non sentono. Gesù basta.
Ma Gesù è anch'egli parte del tutto, è come me, è come un fiore, come un albero, come una stella. Egli E' poichè Qualcuno, il Principio di ogni cosa gli ha permesso di essere.
Questa cosa ai cattolici è sfuggita....troppo presi dalla bellezza esteriore non siamo entrati dentro, ci siamo fermati a contemplare la soglia.
Gli ebrei hanno aperto i miei occhi e il mio cuore e hanno messo luce nuova sui miei passi.

a

Sai che c’è? che oggi ti senti a pezzi, e domani pure, c’è che la vita ti tiene stretta la gola e non ti fa respirare, c’è che tutti i tuo...