venerdì 4 febbraio 2011

AMAMI.....GIOIA








Se mi chiederai com'è la vita, ti dirò ch'è puttana come sono puttane le parole.
Si muovono sinuose nella tua fantasia e mi dirai che m'ami come si amano le parole d'altri.

Se mi chiederai com'è la mia vita non ti mostrerò il mio dito medio, al limite troverai parole e ti dirò che quelle sono il mio dito medio.

Le parole non si danno, si mostrano.

Qualcuno le sente, qualcuno le ignora - emozioni a perdere -

Davanti a un bel fondo schiena, pure io mi giro e penso che quella sia poesia, una delle poesie della natura dove piovono desideri e quasi mai nevica.

Di solito nevica nell'anima e quando nevica non si sentono i rumori dei sensi.



Dopotutto non c'è niente di più erotico della parola scritta.

Accende fantasie.

Accende me.

Forse, accende anche te

IL BLOG DI NOME FURIA DI GIOIA





























Ciao Blog,


non credo vivrai mai l'emozione dello stare sotto la pioggia.

Se un po’ ti conosco, ti piacerebbe.

T'immagini la scena, di me, te, insieme sotto la pioggia in una piazza vuota la sera?
Ci prenderebbero per matte.

Oggi, dopo quasi cinque mesi ti ho regalato il sesso e ho deciso che tu blog sei femmina.

Fai la brava, non civettare troppo coi blogger e non fare la signorina "tutto io", perché non andremmo d'accordo.

Sii gentile e rispondi educatamente.
Indossa sempre le mutandine ma puoi lasciare due bottoni aperti sulla camicetta e fai intravedere il pizzo che accoglie il tuo bianco seno.


Civetta con eleganza ma sii puttana solo con uno.

Lascia intravedere i post senza però mostrarti troppo.

Svela se vuoi la tua parte intima, ma fallo con pudore.
Bacia chi ti piace ma dopo che l'abbia fatto lui, per primo.

Sai blog, oggi ha scritto pure l’Amministratore; pensavo volesse chiederti d'uscire sotto la pioggia magari per ballarti in un tango...

Invece ha detto che abbiamo un disco tutto nostro e tanto spazio per le immagini.

Uno spazio tutto per noi.
Ringrazialo.

Noi siamo tante, se consideriamo te, me, la mia parte intima, le mie tette, il mio cuore, la mia testa, il mio sorriso.


Capisci bene che lo spazio ci occorre.

Al limite ci balleremo immaginandoci sul grande viale prima dell'Opèra de Paris o su un sentiero d’Irlanda.

O magari come sempre qui, io e te con qualche parola da masticare in questo spazio di immaginari odori.

Lo senti il profumo della pioggia?



… Balliamo



e sorrido … perché non sai
che il meglio deve ancora venire

a

Sai che c’è? che oggi ti senti a pezzi, e domani pure, c’è che la vita ti tiene stretta la gola e non ti fa respirare, c’è che tutti i tuo...