martedì 30 novembre 2010

TI RICORDI PERCHE'...GIOIA


Se un piatto
o un bicchiere
cadono a terra
senti un rumore fragoroso.
Lo stesso succede se una porta sbatte
o se un quadro si stacca dalla parete
Ma il cuore
quando si spezza
lo fa in assoluto silenzio
data la sua importanza
Ti verrebbe da pensare che faccia uno dei rumori
più forti del mondo
o persino che produca una sorta di suono cerimonioso
come il rintocco di una campana
Invece è silenzioso
e tu arrivi a desiderare un suono
che ti distrugga il dolore
se c'è rumore è interno
un urlo che all'infuori di te
nessuno può sentire
Un boato cosi forte
che le orecchie rintronano
e la testa fa male
Si dimena nel petto come
ruggisce come un animale ferito
Ecco cosa sembra
e che rumore fa
E' un enorme bestia intrappolata che si agita
presa dal panico
..e grida come un prigioniero davanti ai propri sentimenti.
L' amore è cosi
nessuno ne è indenne
è selvaggio
infiammato
come una ferita aperta esposta
all' acqua salata del mare
Però quando si spezza il cuore non fa rumore
Ti trovi a urlare dentro
e nessuno Ti sente....
Il mio cuore è spezzato
da chi mi ha giudicato
da chi ha puntato il suo dito
infangando il mio vissuto
ed il mio presente
perdona se per colpa mia
qualcuno
ha colpito anche te...
dal blog del 2005.

domenica 28 novembre 2010

amare sempre gioia


Dovrei chiudere la porta...per sempre.

A questo mondo, al mondo intero, sbatterla con forza, finchè l'intonaco non cade a terra.

Sparire senza un fiato...tanto a cosa serve vivere così.

Le mie dita, invece graffiano il muro fino al sangue.

Lo strisciano a lungo non senza dolore.

Il contatto con la polvere del muro si mescola fino al cuore ed all'Anima.

Li avevi lì, nel palmo delle tue mani...

Invece di proteggerli, hai solo stretto finchè hai potuto, affondato le dita senza pietà.

Spremuta di sangue e bugie.

Ma era il mio cuore, era la mia Anima, la mia vita.

Era tutto quello che pensavo che potesse ancora esistere, che credevo di poter vivere senza averlo vissuto prima.

Erano solo sogni che raccontavo a me stessa, ma solo ora lo so, solo ora che non serve più nessun battito.


Ho solo amato, nel modo più profondo e pulito che conosco.

Creduto, combattuto, atteso, senza pormi domande, fidandomi del fatto che avendo saputo quanto ho già sofferto nella mia vita, mai avresti affondato un colpo nuovo...volendolo.

Stupida...

La mia voce interiore sta ridendo a crepapelle...

Ti sei fidata, ti sei lanciata senza temere, credendo che l'amore stavolta ti volesse.

Ma chi sei, cosa sei, perché possa volere una come te?

Alla fine, guardati intorno...c'è di tutto, di meglio e di più, tu sei solo una piccola sognatrice, una che ha ancora valori che al giorno d'oggi le ragnatele se li mangiano.

Tu...sei fedele.

A te stessa, con chi ami, a chi vuoi bene...uno di quei cani che muoiono sulla tomba del padrone per seguirlo.


Ma non sei un'opera d'arte,sei come un segno a carboncino, o un colore che stona, una risata delle vita.

Sei un nulla che si è per l'ennesima volta reso conto di essere tale, non importa che la tua interiorità sia profonda...lo dovresti ormai sapere... che l'essenziale non è invisibile agli occhi

furia...........




Di tutti i veleni...
l'Anima
è il più forte...
(Novalis)

Un amico é colui che arriva sempre anche quando tutti ti hanno già abbandonato...







Parole ad un amico:
"Il mio amico non è tornato dal campo di battaglia, signore.
Le chiedo permesso per andare a cercarlo" disse un soldato al suo tenente.
"Permesso negato!!", replicò l'ufficiale, "non voglio che lei rischi la sua vita
per un uomo che probabilmente è già morto".
Il soldato, senza prestare attenzione al divieto, se ne andò e
un'ora dopo ritornò ferito mortalmente, trasportando il cadavere dell'amico.
L'ufficiale era furioso: "Le avevo detto che ormai era morto! Mi dica se valeva
la pena andare fin là per recuperare un cadavere!?!"
Il soldato, moribondo, rispose:
"Certo, Signore! Quando l' ho trovato era ancora vivo e ha potuto dirmi:
Ero sicuro che saresti venuto!"


Un amico é colui che arriva sempre anche quando tutti ti hanno già abbandonato...

(Anthony De Mello)

gioia......FURIA





Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale, e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni scalino. Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio. Il mio dura tutt’ora, né più mi occorrono le coincidenze, le prenotazioni, le trappole, gli scomi di chi crede che la realtà sia quella che si vede. Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio, non già perché con quattr’occhi forse si vede di più, con te le ho scese perché sapevo che di noi due le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate, erano le tue…

(Eugenio Montale)

SI....SI...DI..GIOIA SEMPRE


























Ogni volta rinasco grazie al tuo sorriso..

che aria fresca soffia su di me..

l'anima si risveglia dalla rassegnazione..

e voce cerca per allontanare la malinconia..

le tue mani somigliano ad un sussurro di vento..

accarezzano..

strappano..

afferrano..

scuotono la coscienza per riportar la vita..

dentro ad un cuore spento..

dolce il tuo viso a me si avvicina..

e volano sulle labbra..

baci ardenti e appassionati..

mi inarco verso di te..

e di colpo tutto gira e si riempie di colori..

di questo amore amato..

preso..

desiderato..

sognato..

e reso..

sabato 27 novembre 2010

amare...gioia

Non fa male il vento questa sera,


calma di cielo limpida di gioia

adagiata sul cuore.

Voglio nuotare nel mare del tuo sguardo

persa all'orizzonte di una poesia.

Seguirò quella traccia più profonda che taglia

in due il mare e giunge fino all'isola del tuo cuore.

Meraviglioso Amarti, nell'abbraccio di un bacio

sospeso all'orizzonte.

vorrei..........gioia





fare di ciò che di bello vedo un quadro,



fare di un insieme di colori qualcosa di reale.







Vorrei trasformare in note ciò che sento,



magari attraverso le corde di un pianoforte,



muovendo dita come fossero vento.







Vorrei trasformare quello che mi circonda in poesia ,



quella poesia che ti entra dentro,



quella poesia che non si impara



ma che ti rimane dentro perchè parte di te.







Vorrei scrivere romanzi



per dare vita e sensazioni nuove a chi li legge.







Vorrei dipingere parole musicali,



parole che suonino sottili come la punta di un pennello



ma che arrivino forti e decise come le dita sul pianoforte



che non lasciano segni



ma pizzicano l’anima.







Fare tutto ciò non per esporli , fare concerti o pubblicare libri,



non per la pura viltà di mostrare di cosa si e capaci agli altri,



ma per il semplice gusto di saperlo fare,



di essere consapevole di saper fare qualcosa di unico,



di vivere e fare qualcosa di unicamente mio,



di concepire , fare e realizzare qualcosa,



creare qualcosa dal nulla.







Quasi come essere un dio minore.









Ma no io non ne sono capace,



non possiedo questi talenti .







Però, mi sorge una domanda:









Cosa può fare un dio minore ?







Può fermare il mondo per cancellare quello che di sbagliato c’è?



No, non credo.







Può evitare che gli uomini si ammazzino tra di loro, che dei ragazzi picchiano un ragazzo perche “diverso” secondo i loro standard?



No, non credo.







Può evitare il razzismo dilagante , la paura dell’altro , qualsiasi altro, visto che siamo unici e diversi l’uno dall’altro?



No, non credo.







Può evitare l’ignoranza degli uomini che non imparano mai dai propri errori?



No, non credo.







Può evitare tutte le catastrofi , le previsioni di distruzione dell’umanità?



No, non credo.







Può evitare le malattie , morti ingiuste ed inspiegabili ?



No, non credo.







Può rendere tutti ricchi , belli e famosi ?



No, non credo.







Può cancellare l’ingiustizia, le disparita le classi sociali ?



No, non credo.







Allora un dio minore cosa può fare ?



Credo poco, forse semplicemente è solo un vecchio uomo .





venerdì 26 novembre 2010

notti senza cuore...gioia

Avvicinati un poco......

ti devo dire tante cose



quante volte mi hai detto …

voglio leggere qualcosa di tuo

non ti sei mai accorto

che ti ho aperto ogni pagina che ho scritto

quante volte mi hai chiesto

di essere tua ….completamente

lo sono stata da prima di conoscerti

quante volte ti sei raccontato

ho ascoltato in silenzio

quello che c'era fra le righe

quante volte mi hai parlato di un' altra storia

avrei voluto che lei tornasse per te

quante volte sei stato attento

a non svelarti

e ho sentito oltre il muro

quante volte ti sei svegliato per me....

ed ero ad aspettarti o arrivavo

e tu eri già ad aspettarmi

quante volte per giorni non ci siamo lasciati

ti sentivo dentro di me.... ero dentro di te

quante volte ho sentito

il tuo sguardo che mi seguiva

non potevo voltarmi

ma mi riempiva completamente

quante volte ...

sono stata la prima a leggerti...

a sentirti... a.....

ogni volta per me sei unico

quante volte hai detto esiste solo il ... noi



e quante volte hanno tentato

coi loro brusii di allontanarmi

ogni volta ti ho parlato

senza aspettare...

spuntando ogni arma



ma poi...



ad un tratto la folla...

la folla che prima non esisteva...

che era lontana ...

che tu tenevi lontana...

nonostante fosse presente.....

prima era solo un brusio confuso...

un'eco dei tuoi pensieri

che leggevo nei tuoi occhi...

un frammento di silenzio

fra una frase e un'altra

una pausa lunga, troppo lunga... prima di scrivere

riconoscere parole nostre in altri dialoghi

o canzoni di altri tempi

suonate nei nostri momenti

….“cose passate che tolgo dal cassetto”

e tra la folla qualcuno

che vuole ferire per allontanare

che ha già combattuto e sa come fare

che può esporsi senza temere

che provoca

perché sa che non voglio far male...

sì... lo sa...

e usa la verità



nonostante tutto...



nessuno e nulla poteva ferirmi oltre a te

nessuno e nulla poteva curare la ferita...

solo tu

…...che senza farmi capire

mi hai tenuta ancora vicino

mentre distrattamente

ascoltavi le mie parole

e le lasciavi cadere nel vuoto...

tutto e il contrario di tutto

ora.....



nessun silenzio

è legittimo se lo si fa subire...

e nessun sentimento vive

a discapito di un altro sentimento





P S :

Sono testarda... ruvida... penso molto

ma con te ho sempre agito d'istinto...

ho seguito le briciole

lasciate per me sempre più vicine...

ho visto quello che non avrei voluto in un luogo

e non trovato quello che c'era in un altro ...

ho risentito il dolore

ma me lo sono cercato tutto...

quanto mi sarebbe piaciuto

che tu mi dicessi direttamente tante cose...

come all'inizio...

ma forse si pensa troppo

alla reazione degli altri per farlo...

o forse non interessa più...

quanta frutta di stagione

non abbiamo mangiato insieme...

Mentre ti scrivo sai...

mi sono accorta che ricordo ogni cosa ...

e quello che ho sentito in ogni preciso istante....

e ad un tratto mi sono resa conto

che ho omesso da tutto una parola...

una sola

e tu che sai leggere col cuore capirai quale....

….quel sussurro che fa vibrare le labbra



Ci dev'essere un interruttore nel cuore ma ...

non lo trovo...

dimmi dov'è se lo sai...

se l'hai usato per me

potrei riuscirci anch'io

avvicinati...

avvicinati di più...

ancora.....

fino a sentire

questo mio soffio

di battito di cuore …..


sabato 20 novembre 2010

vero...gioia














































QUANDO MENO  te l'aspetti. Un mese per riposare e non pensare a nulla. Per riprendersi dallo stress continuo ed incalzante della routine. Tutto programmato o quasi. In modo da non conservare nessun tipo di impegno improrogabile per tutto il periodo, anche le bollette tutte pagate in anticipo così da non doverci badare. Viaggio prenotato, zone da visitare e luoghi storici da rivedere o da vedere per la prima volta. Disimpegno da parte di quasi tutti, eccetto per appuntamenti presi in precedenza e non disdicibili. Si riescono persino a concordare giorni in cui si possa stare tutti. Tutto sembrava essere quasi perfetto quando un inaspettato Big Bang fa capolino ( metafora riduttiva ). Piccole cose, alla fine, la causa, ma irrinunciabili. La caparbietà cieca e non riflessiva. L'intestardirsi sull'irrilevante. Il tempo a volte acuisce l'insofferenza. Estremizza il sopportabile, trasformandolo. Acceca la visione oggettiva. A poco o nulla valgono i discorsi esplicativi. Giustificanti. Si è superato il limite dell'ostentazione del falso interesse introducendosi in quello della serena rinuncia senza proroghe. Saranno i media, i talk-show dilaganti, ci si sente come sul palco di un teatro o durante la ripresa di un film il cui protagonista involontario ed incredulo sei proprio tu. Ma non si tratta di una storia a lieto fine. Di quelle prevedibili perché alcuni dei protagonisti non usano il copione ma vanno avanti 'a braccio'. C'è chi ne paga le conseguenze in termini di sofferenza e dolore interiore. Chi ha fatto della sensibilità verso l'altrui uno stile di vita

ama...gioia

E si, ci sono momenti indimenticabili, fotografie indelebili che scalfiscono l'emozionabile esattamente come l'impressione della pellicola in una macchina fotografica tradizionale e sono lì, immobili e silenziosi, impalpabili eppure concreti. Difficile dire la quantità di cose che vorrei condividere...per questo taccio. Momenti di turbolenza nei quali l'espressione verbale ridimensiona le cose. L'accaduto. Ma continuo a tacere.

essere.....gioia

Non è un quesito da poco quello sull' utilità dell'essere. Molti interrogativi si pongono difatti a fronte delle miriadi di opposizioni. Alla fine tendi per il qualunquismo ma è troppo alto il prezzo da pagare. Almeno anche se hai lottato una vita intera per essere, sarai stanco ma sodisfatto. La vita ritengo valga la pena di essere vissuta solo quando si è disposti a depositarla per viverla pienamente. Ovviamente sono consapevole che tra il bianco ed il nero, posizioni nettamente distinte ed opposte, esiste anche una gradualità di colorazioni. Ugualmente accettabili. Ma ciascuno di noi è l'unico padrone della propria vita

MI RIVEDO....GIOIA



Mi rivedo,



al passato,



con occhi sinceri,



sguardo curioso,



ma timida, chiusa come sempre in me.



Mi rivedo,



in quegli istanti in cui la vita era generosa,



tra sorrisi, e giochi ..



Amici, infanzia,



luoghi sperduti che non ho dimenticato ..



Mi rivedo, oggi,



incline alla meccanica,



lontano da quei luoghi che hanno segnato la mia gioventù,



e non poter tornare indietro,



capire fino a che punto mi ero spinta,



fin dove sono arrivata ..



Mi rivedo oggi,



e non è facile stare al passo mio,



con questa fiera ostentazione di malesseri,



con tutti gli sbagli e le controversie,



mi rivedo così,



mi piaccio

certo che si.............

Ogni piccolo miracolo implica un gruppo di fedeli.




Si cambia troppo, si vive lontani dalla realtà.



Siamo inopportuni e casuali,



e le parole,



spesso, ingannano la fragilità umana dei più deboli.



In questi giorni,



abbraccio la mancanza di qualcosa,



tento di rivalutare la mia strada,



il sentiero condotto fino ad oggi,



questa virtuale condotta che mi obbliga ad essere per forza così.



Non cambierò.



Non potrò mai essere chi non posso


Dedicato....

Da un antico testo considerato sacro...



.



.



"...ogni luogo



.



che la pianta



.



del tuo piede



.



calpesterà...



.



sarà tuo...



.



e nessuno



.



ti potrà resistere...



.



solo sii forte



.



e coraggioso..."



.



.



.



.



...e perché ogni singola parola



diventi anche tua...

giovedì 18 novembre 2010

SAILING...GIOIA

Cos'è l'amore?


Si può considerarlo soltanto, mi sembra, l'effetto prodotto in noi dalle qualità di un bell'oggetto, un effetto che ci coinvolge, che ci infiamma.

Se possediamo l'oggetto, ecco che siamo contenti; se ci è impossibile averlo, ci disperiamo.

Ma qual è la base di questo sentimento?...il desiderio.

E quali ne sono le conseguenze?...la follia.

Atteniamoci dunque alla causa e guardiamoci dai suoi effetti.

La causa è il desiderio di possedere l'oggetto: bene, cerchiamo di riuscirci, ma con saggezza; godiamone quando lo abbiamo, in caso contrario consoliamoci. Mille altri oggetti simili, e spesso anche migliori, ci consoleranno della sua perdita; tutti gli uomini, tutte le donne sisomigliano, non c'è amore che resista agli esiti di una sana riflessione.

Oh, che inganno quell'ebbrezza che, sconvolgendo i nostri sensi, ci mette in uno stato tale che non vediamo più, che non esistiamo più se non attraverso l'oggetto follemente adorato! E' questo, vivere? Non è piuttosto la privazione volontaria di tutte le dolcezze della vita? Non è voler restare in una febbre ardente che ci assorbe e ci divora, senza lasciarci altra felicità se non dei godimenti metafisici così simili agli effetti della follia?

Se dovessimo amare per sempre quell'oggetto adorabile, se fosse certo che non dovessimo lasciarlo mai, il nostro comportamento sarebbe pur sempre stravagante, senza dubbio, ma almeno sarebbe scusabile. Ma accade poi così? Ci sono molti esempi di legami eterni, mai dissolti? Qualche mese di gioia, ricollocando ben presto l'oggetto al suo posto, ci fa arrossire dell'incenso che abbiamo bruciato sui suoi altari e spesso arriviamo a non concepire nemmeno più che abbia potuto sedurci a tal punto.

Divertitevi, ma non amate affatto, risparmiatevi inutili fastidi.

venerdì 12 novembre 2010

Tanto per esserci....gioia



C’era una volta… anzi c’ero una volta.


Ero una piccola ed insignificante bruchina.

Contavo istanti lunghi, come un giorno di bimbo senza giochi.

Strisciavo tra le pietre, districandomi tra i rovi a ricercare una tenera foglia

per riempire il mio lungo, sottile e strisciante corpo disgustoso.

Non conoscevo il cielo ed il suo orizzonte. Vivevo attaccata alla zolla, il mio era un pesante destino: strisciare nella terra e nella sua polvere.

Ero disprezzata, schifata da grandi e bambini.

Potevo finire schiacciata da un piede, qualunque, per sbaglio o apposta, a volte per gioco.



Avrei voluto guardare in faccia il sole… sentivo il suo tepore, la sua luce…



sulla schiena non in grado di reggersi dritta…



Cominciai ugualmente a dialogare con lui, dapprima tra me e me … ma un inaspettato giorno rispose ai mie pensieri muti e mi disse: "Cara bruchina non importa chi sei o come sei fatta, tu devi sempre credere fermamente in qualcosa d’importante. " "Cos’ è importante? " domandai al sole: "la vita" rispose "ma ancor più della vita, segui l’Amore…"



Sapevo cosa fosse la vita, spesso la sentivo succube di uno sventurato destino, ma ahimè, ancora non sapevo, cosa fosse l’Amore…





Un giorno sentii frusciare il terreno, alzai un segmento del mio corpo... Vidi degli strani calzari…rabbrividii, mi trovavo praticamente sotto la traiettoria di una grande suola… per me era davvero finita…



Velocemente la mia vita si proiettò come in un film alla moviola, rammentai le raccomandazione del sole e credetti nella vita, fermamente. Cercai di guardare oltre lo sguardo dei miei occhi: vidi un giovine dall’aspetto incantevole.

Un elfo... dei boschi… Pensate… stavo finendo proprio sotto il suo passo allegro e deciso... che destino crudele!



Ma in quell’istante un raggio di sole mi illuminò, i suoi occhi svelti mi videro in tempo e la sua bontà verso ogni forma di vita decise di risparmiarmi... mi scansò e perdendo l'equilibrio, cadde rovinosamente a terra.



Io ebbi salva la vita...



Il mio cuore batteva forte... non so dirvi se perchè fossi ad un passo dalla morte o dalla vita...

Si, quella vita che diventa colorata quando il cuore batte per un essere che si è accorto di noi...

…E in quel battito cominciavo a credere di essere una farfalla che svolazzava davanti al suo viso, si posava sulla sua mano, sentivo dentro di me un solletico dolce come se delle bolle di sapone mi scoppiassero nel petto...

Sembrava che ci fosse un filo fatuo che mi legava a quella creatura. Seguendo il filo cominciai a tessere la seta tutta intorno ad ogni pensiero... e i pensieri cominciavano ad abbracciarsi uno all'altro e la trama catturava la mia mente come quella di un fanciullo che ascolta una favola...

Chiudevo tutto il resto fuori e vedevo solo il mio sogno dormire con me... nello spazio bianco di un bozzolo.

Mi spogliavo di ogni peso seccando ogni residuo superfluo di me.



Volevo essere più leggera, devota solo agli istanti che creano meraviglia al mio cuore...





Un giorno, d'arcobaleno e sole, mi svegliai dal sonno dei giorni tristi.

Mi sentivo diversa anche se ero la stessa che cullava il suo sogno:

ora mi si era cucito addosso come due ali colorate... che si aprivano alla vita.

Ero davvero una farfalla, a nulla sarebbero servite le ali se non volare verso l'Amore che mi salvò la vita, ma come raggiungere il suo cuore?

Sussurrai ad ali giunte una preghiera al raggio di sole:



" Aiutami ti prego, potente sole, tu che doni vita e luce ad ogni creatura, illumina la via per condurmi all'elfo."

"Lo troverai, mia cara farfallina, ma dovrai amare l’Amore più della tua vita perché la tua vita sarà breve."











Cominciai a volare sopra i prati, le margherite, i campi, i girasoli e i papaveri. Adoravo il loro colore e profumo, avevo fame, sete, sonno… la vita chiedeva che mi fermassi..





Ma andai oltre, stremata, fino a giungere in prossimità di un bosco.



Mi infilai tra le fronde, i raggi di sole mi accompagnavano obliqui.



Sentivo il tempo essermi nemico. Volevo sfuggire al mio destino, quando ad un tratto, nel frastuono dei miei timori, sentii un canto melodioso tra il fruscio silenzioso delle foglie.



Lo vidi, bellissimo, seduto sotto un albero, assorto nella musica, improvvisava le note che dipingevano il mio sogno. La sua voce dolce e delicata sfamava il mio cuore e il suo timbro profondo, limpido e terso dissetava la mia anima.







Ma ancora una volta non volevo essere quella che ero. Abitavo un corpo inadeguato. Sconsolata e stanca cominciai ad abbandonare il mio sogno, rannicchiata, le ali basse, singhiozzavo sotto una foglia.



All’improvviso un raggio di sole, l’unico che riusciva ad insinuarsi tra le fronde mi toccò il cuore: "Solo una farfalla può trovare l’Elfo... ora credi fermamente nel tuo sogno, più della tua vita e abbandonati ad esso. "





Alzai il capo, spalancai le ali, il cuore mi batteva sempre più forte. Cominciai a volteggiargli intorno, seguendo il suono delle sue parole come una scia di brezza lieve… cominciai a danzare sottile e leggera avvolta in una spirale di nuovo, come in un sogno…

diventavo una fata bellissima con folte chiome chiare che incorniciavano il mio corpo sottile, velandone appena le nudità… come un’elegante veste regale, tessuta d’oro.





L’Elfo mi vide, col suo sguardo ombroso ma di una dolcezza profonda mi porse la mano ed io risposi con un sorriso al suo invito.

Sfiorai la sua mano, il suo viso, i suoi occhi, adagiai una carezza tra i suoi capelli e posai le mie dita tremanti sulle sue morbide labbra.

Mi sentii stringere tra le sue braccia accoglienti. Soffocavo di gioia in quell’abbraccio infinito.

… e in quell’istante eterno lo amai… con qualcosa di più grande del mio piccolo corpo, delle mie fragili ali, della mia breve vita…



Non lo amai come la bruchina che s’ innamorò… ne come la farfalla che lo rincorse , ne come la donna che l’accarezzò… ma come l’Amore…





intanto il sole scendeva veloce dietro le piante. La collina lo nascondeva tutto, ormai, un solo istante e fu tutto freddo e buio…

un buio profondo nero, vuoto, come la morte…



Solo pace e silenzio… Non sono più nulla, ora… solo il sogno d’Amore sopravvive alla notte del corpo.





… e fu di nuovo giorno: un’aurora nata quasi da un incantesimo di fata



mi trovò addormentata nel mio letto e accanto c’era il mio sogno… intatto.



Il destino non può nulla davanti alla grandezza dell’Amore.







Non so dirvi se io fossi una bruchina che sognava di essere una farfalla, una farfalla che sognava di essere una donna o una donna che sognava l’Amore.





un sola cosa so… ora so… cos’è la vita e l’ Amore

mercoledì 10 novembre 2010

LUCE....GIOIA

Ho intrecciato le mani...affinchè i pensieri ne rimanessero intrappolati...




Nodi di me...da slegare...



Grovigli di sensi...da districare...



Su pagine bianche colano parole da definire...







MAI



Sempre



Essenza



Nulla



Zoomare



Anima



MIA

MI RITORNI IN MENTE....GIOIA

"La felicità interiore..non è un percorso facile..e non conosce i tempi..ognuno ci arriva percorrendo i sentieri del suo sentire, spesso non siamo pronti a questo viaggio per indolenza dell' anima, restiamo intrappolati in ragnatele di masochismo, non permettendo la crescita "umana"dimenticando lo sviluppo interiore dello spirito e non ci carichiamo di energia vitale..che è la speranza..La nostra interiorità è profonda, immensa e non ha limiti,è la mente che li mette con i suoi meccanismi, imprigionandoci in tempeste di sabbia dove non vediamo poi al di là del nostro naso..l'anima è sempre al centro del nostro universoe non potrebbe essere altrimentiè il nostro nutrimentoil nostro tesoroil nostro pensiero profondoLa forza di andare avanti l'hai dentro di te... nulla ti deve fermare...amati come se non conoscessi l'amore...e nota su nota nascera' la tua canzone del cuoreamati perchè sai che dietro il tuo pensiero e la tua anima c'è la tua vita e il tuo amore.. l'amore .......che è grande da vivere .....che non'e' una prigione Se e' vero..... e' liberta'Note delicate e sincere che s'innalzano dalle lotte di un'anima specialeper diventare luce e positivita'nella magia di un volo libero...Traduzione: Amore.Potere diluito che sciolto, ed anche se sciolto, si solidifica nelle sensazioni ed emozioni. Inondati e spinti indietro dalla sua forza...che ci permette di proseguire il cammino nella nostra storia. Come la voce ingenua uccide il silenzio...crudemente...inequivocabilmen­te...nello stesso momento in cui viene espressa...egli annienta il non essere...perché senza di lui siamo nulla. Solo...tintinnanti cembali...senza amore...il vuoto. E se riuscissi a parlare tutte le lingue del mondo ed angeliche...senza amore...sono nulla...e se dessi a mangiare a tutti i bisognosi del mondo...facendolo solo per esser vista...ma senza amore...non ho fatto nulla... E con amore...il tocco di una bocca intonsa che dice con un fiato...attraverso un fiato...costruito non solo da parole...parole che creano un volo...di necessità di intimità dell'anima...in un viaggio presso luoghi sconfinati...ai limiti della conoscenza...dove l'immaginazione è la tavola su cui viene scolpito lo stare insieme...le tenerezze della complicità...l'euforia della dolcezza...l'effusione di effusioni...la proprietà dell'altro...il poggiarsi sull'altro...catapultandosi in profumi avidi di sguardi...carezze di parole...sotto una luna dai riflessi cangianti...mirante non più due anime...non più...ma un solo essere fuso in sé...conscio di sé...felice di essere...gioia

martedì 9 novembre 2010

pensa e ripensa....gioia





pensa e ripensa....

mi convinco sempre di piu' che... la maggior parte di noi si sente infelice, non appagato... incompleto a causa di un piccolo e significante errore:

ABBIAMO DELEGATO A QUALCUNO LA RESPONSABILITA' DI RENDERCI FELICI.

Quando stai davvero bene con te stessa, quando tutto cio' che ti sostiene è tuo ... non ti passa minimamente per la testa di condividerlo in via definitiva con un estraneo...

Un figlio è l'unico motivo per cui vale la pena vivere... e morire...un progetto di laurea...una riuscita con la parola amicizia, costruire se stesse...

NOTHING MORE..NOTHING LESS...

mercoledì 3 novembre 2010

AMARE...DI...+




Cos'è l'amore? E' una domanda dalle molteplici risposte e ognuno credo possa dare una spiegazione a se piu congeniale ma nessuno puo dire che l'amore non sia il sentire e percepire uno scombussolamento interiore provocato da un'altra persona........ sara o non sarà amore non è importante, fondamentale è avere la voglia di scoprirlo sebbene spesso sentirsi dentro faccia paura. L'amore non si percepisce ma si vive, quando senti il trasporto per il prossimo lo senti dentro.....ed è seguendo solo quello che siamo veramente, Emozione, che vivremo serenamente il rapporto in maniera semplice e sana. La fisicità è quel qualcosa di esclusivo e meraviglioso che completa il rapporto d'amore, la carnalità, sentire il proprio corpo invaso da colui che amiamo, sentire i suoi gemiti, la sua forza e allo stesso la sua debolezza, è proprio quando i corpi si incontrano che scopri la vera essenza dell'altro perchè in quel momento le difese vengono meno e ci si lascia andare a questa danza. Nel sesso v'è anche la componenete fantasiosa e i giochi erotici e tantissimo altro ma diciamo è una cosa che puo venire dopo, di base rimane sempre il sentimento d'amore. L'insoddisfazione di fondo è quel qualcosa che ci mantiene vivi e che ci fa sognare e pensare, se fossimo soddisfatti cominceremo a pensare al futile........ quando si raggiunge l'isola tanto desiderata spesso ci si crogiola nel pensare :"ormai è mia, oppure ormai ho fatto" ma fatto cosa? cos'è che volevate e cosa avete raggiunto? sono queste le domande da porsi....... quando ci si sposa si dovrebbe farlo in modo convinto perche appunto si vede il futuro e si pensa a come potrebbe essere con quella persona...... sta a noi mantenere vivo il tutto, sia il rapporto che noi stessi, sta a noi cercare di andare avanti nel fitto bosco della vita ma come sai vi sara sempre un raggio di sole che filtrerà tra i rami baciandoci il viso........ sentirsi dentro è qualcosa di difficile ma è l'unica via per la salvezza della nostra identità di esseri viventi. La vita eterna è qualcosa che non mi appartiene, mi ritrovo piu nella reincarnazione piuttosto che al girovagare chissa dove oppure stare in un inferno o paradiso o purgatorio. La vita eterna dura quanto il tempo le concede di esistere e semmai un giorno il tempo venisse meno tutto morirebbe. Beh spero di averti detto qualcosa di interessante altrimenti potete anche impiccarmi , accetto tutto.....

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Sai che c’è? che oggi ti senti a pezzi, e domani pure, c’è che la vita ti tiene stretta la gola e non ti fa respirare, c’è che tutti i tuo...