lunedì 31 gennaio 2011

L ALBA DI GIOIA SEMPRE....















L'alba sta
varcando
la soglia della mia anima.

Il mio istinto ancora una volta ha vinto la ragione, ma è troppo tardi per tornare indietro....
Prigioniera
di me stessa
cado nel buio della notte....pensando a ciò che affronterò domani..
Odore di chiuso nel cuore.
Disperate
le mie grida nel vento

che nessuno ascolterà..

Vorrei che questa notte non finisse mai.....

EMOZIONE TIMORE SILENZIO DI GIOIA SEMPRE






























Sarei capace di starmene in silenzio
ore ed ore,

persa nel buio profondo della mia anima e...
ascoltando il solo battito del mio cuore.
Perchè di parole se ne sono dette tante,
ma ancora ignoro
quante e che tipo di emozioni
possano aver suscitato,
quali brividi , quante verità e quanto valore hanno avuto...
Un silenzio...assordante e pericoloso..ora domina le mie labbra....e di certo







trasmette molte più emozioni e molti più timori di

quanto le mie parole non siano riuscite a dire...
Un'anima in silenzio è comunque un'anima che grida la sua rabbia,

certa che i suoi lamenti raggiungeranno,

in ogni luogo,

anime pronte a capire le sue parole...

ANIMA DI GIOIA SEMPRE


Sto morendo tentando di respirare
Oh, perché non imparo mai?
Ho perso tutta la mia fiducia,
Sebbene abbia tentato sicuramente di cambiarlo

Riesci ancora a vedere il cuore in me?
Tutta la mia agonia svanisce
Quando mi tieni nel tuo abbraccio

Non lacerarmi perché tutto ciò di cui ho bisogno
Fa sì che il mio cuore sia un posto migliore
Dammi qualcosa in cui posso credere
Non lacerarmi
Hai aperto la porta adesso
non lasciare che si richiuda

Sono qui al limite di nuovo
Desidererei poter mollare
So di essere solo un passo lontana
Dalla svolta

Riesci ancora a vedere il cuore di me?
Tutta la mia agonia svanisce
Quando mi tieni nel tuo abbraccio

Non lacerarmi perché tutto ciò di cui ho bisogno
Fa sì che il mio cuore sia un posto migliore
Dammi qualcosa in cui posso credere
Non lacerarmi, ciò che rimane di me
Fa sì che il mio cuore sia un posto migliore

Ho tentato così tante volte ma niente era reale
Fa che svanisca, non spezzarmi
Voglio credere che questo sia reale
Salvami dalla mia paura
Non abbandonarmi

Non lacerarmi perché tutto ciò di cui ho bisogno
Fa del mio cuore un posto migliore

Non lacerarmi perché tutto ciò di cui ho bisogno
Fa sì che il mio cuore sia un posto migliore
Dammi qualcosa in cui posso credere
Non lacerarmi, ciò che rimane di me
Fa sì che il mio cuore sia un posto migliore
Fa sì che il mio cuore sia un posto migliore

domenica 30 gennaio 2011

mi amavo..........io...gioia sempre



In Herzens Mitte
als einzige Bitte
verhallende Schritte
von der Katze ein Stuck:
Ihr Ohr loffelt Schall
ihr Fuss nimmt Lauf
ihr Blick
brennt Dunn und Dick
vor ihrem Antlitz kein Zuruck
schon wie die Blume
doch voller Waffen
und hat im Grunde nichts mit uns zu schaffen….


Un sospiro… Lascia scivolare dentro di sé un sorso d’aria buona, perchè richiamata da un’emozione.
Lei, bambolina di cristallo, tanto fragile da poter essere infranta, forse anche solo con uno sguardo storto o troppo insistente.


" Credevo desser l’unica a pensare certe cose. Invece mi rendo conto che non è così. Chissà quanto altro ancora c’è da scoprire…" Mi dissi. Lo ricordo con una chiarezza disarmante. Ero in compagnia del mio camino spento e dei miei pallidi arti. Reggevano a stento pagine di libro, per me, finestre su mondi lontani che mai avrei potuto vedere con i miei occhi.
Ricordo quanto mi avesse colpito quella poesia. Quanto mi fosse cara, colei che aveva voluto farmela conoscere.
L’amavo molto. Amavo la sua grazia, definita in rigidi corpetti che riusciva a portare come fossero linee d’acqua, che, morbidamente, le ricadevano addosso. Ricordo quanto invidiassi quella sua perfezione di donna, quella sua distinzione di futura madre, di giovane donna, di eterna bambina, che non mi era mai appartenuta.
Le età della donna. In lei erano un gioco di luci e ombre. In lei erano archetipo dolcemente accennato, ma presente in tutta la sua unicità.
La amavo. Perchè era bella. Perchè quella sua bellezza non mi apparteneva né mai l’avrebbe fatto. Ed io, altro non volevo che poterla contemplare. Poterne gioire e godere fino a che Iddio me lo avrebbe concesso.
Riaffiorano nella mente, come pezzi di ghiaccio che emergono in superficie su un mare silenzioso, immagini di gesti, di parole, di profumi. Di quella bionda principessa di fiaba, che tanto mi ispirava.
Non osai mai alzare gli occhi sui suoi troppo a lungo. Temevo che quella sua luce così misteriosamente oscura, quella sua rassegnata accettazione, non nascondesse altro che la ferocia inumana di una bestia, eternamente accucciata in fondo a quegli occhi tanto dolci. Se avessi mai condiviso quel mio pensiero, certo si sarebbe detto di me che ero una folle. "Ma cosa dici, ma chere…Madame Isabel è un esempio per tutte noi. Un esempio di moralità ed eleganza. Parli per invidia, ma cherie, o questi, altro non sono che barlumi del tuo male."
Eppure… Mi bastava guardarla negli occhi, per sentirmi scuotere nel profondo. Come se in quei gesti misurati, posati, calcolati per raggiungere una perfezione definitiva e cristallizzata, altro non vi fosse che la forza di una Fiera dagli occhi di ghiaccio, selvaggia e indomabile.
E chissà che quel mio pensiero non l’avesse già raggiunta, portato dal tempo che passava con me, a cullarmi con la sua rinfrancante bellezza, mia sola consolazione."

Dal Diario di Elisabeth Harden
Amica lontana

venerdì 28 gennaio 2011

Alta Marea....Mercante di Stelle











E poi ti ritrovi quasi per caso a dipingere tra giorni smorti e increduli..una tela ,semplice,in cui con dolcezza immergere nuovi tenui colori ad accendere con leggerezza il nuovo giorno..su due occhi ancora stropicciati e semichiusi…E poi ci ricami con fantasia e voglia di vita…emozioni calde ma di quel tepore che non fa paura e ti prende…e ti conduce a voler disegnare orizzonti lontani …ora così vicini…e senti il respiro farsi più vero…le parole più giuste…dense di significato…atteso…

E d esse soffiano come su brace...alimentano il fuoco…accendono i sensi..scaldano il cuore…rallegrano l’anima…E l’anima sorride…quasi con ironia…nel volgere di questo giorno…dove i significati assumono contorni diversi…dove anche un soffio di vento gelido…porta piacere…E il calore prende forma…esce allo scoperto…volteggia…aumenta e coinvolge…nel nascer della sera…E’ amico che conforta…sollievo nel buio…spasmi che crescono…è parte di te…

E le incertezze trovano riparo ma …il corpo le annienta…scivolano piano emozioni…dolce gioco..altalenante e difficile non è riconoscere profumi di corpi…odore di vita…

Dolce sia il profumo della vostra sera amici cari...

arricchitelo d'amore...

tra carezze ardite e baci soffocati...

SI....SI...DI..GIOIA SEMPRE



























ogni volta rinasco grazie al tuo sorriso..

che aria fresca soffia su di me..

l'anima si risveglia dalla rassegnazione..

e voce cerca per allontanare la malinconia..

le tue mani somigliano ad un sussurro di vento..

accarezzano..

strappano..

afferrano..

scuotono la coscienza per riportar la vita..

dentro ad un cuore spento..

dolce il tuo viso a me si avvicina..

e volano sulle labbra..

baci ardenti e appassionati..

mi inarco verso di te..

e di colpo tutto gira e si riempie di colori..

di questo amore amato..

preso..

desiderato..

sognato..

e reso..

WEB..........E...GIOIA SEMPRE
























è come un incantesimo attraente..

la tastiera..fibre ottiche..uno schermo..

accendere il pc è un immersione in un altro mondo..

qui riversi uomo tutti i tuoi pensieri..

modo strano di comunicare..

desiderio d'amore..

paure e sogni..

corrono le dita a suonare questa melodia..

silenzio..ora parla il cuore..

amicizia e amore rispondono..

cosi ti osservo mentre sorridi..

la mano a volte cerca il bicchiere li vicino..

qualcuno fuma una sigaretta..

occhi stanchi..

e vola la notte in un attimo..

o la mattinata noiosa in ufficio...

e navigar m'è dolce in questo mare...

mercoledì 26 gennaio 2011

si...si...di gioia





















Un uomo lo sa che entrando nel corpo di una donna mette le sue radici nella vita di lei?
Come la farina incontrandosi con l'acqua crea il pane, così l'uomo fondendo i suoi liquidi nel grembo di una donna, crea una vita o almeno, un'idea di vita che non si staccherà mai più da quella parte del cuore destinata ad essere madre.

No...gli uomini non lo sanno...piantano i semi e li affidano alle cure della terra senza annaffiarli.
Gli uomini parlano della vita, narrano i loro amori ma non possono sapere cos'è la vita e cos'è l'amore per la vita.
Gli uomini non sanno che nel cuore di una donna ogni volta che si fa l'amore nasce un figlio.

...che il tuo cuore possa tornare a sentire il battito...



...e ancora si discute sull'aborto...e mentre muore un figlio, con lui se va l'anima di una madre

I cinque sensi




Fuori, nel mondo,
cerchi materiale di gioia:
ma solo in te stesso
lo puoi trovare.



Tagore

si......e'....gioia


Sono le 20.29 e il sole piano cala in fondo alla campagna, il grande acero, muovendo le sue foglie, riflette i raggi del sole sul prato verde creando sfumature quasi ipercettibili all'occhio umano...ma non all'anima che al tramonto si veste di luce nuova.
Vorrei osare nel dire "c'è silenzio" ma in realtà c'è un gran frastuono di vita: uccelli che fischiettando rincasano dai loro piccoli, grilli e cicale. Schh...cos'altro si sente? Il vento tra le foglie, lo svolazzare inquieto di libellule nere...e l'acqua appena appena mossa da un nuotare lento di una nutria. E giu? Tra l'erba c'è qualcosa? Un via vai di formiche che con il loro zampettio muovono i fili sottili dell'erba.
Dove sono? In un'oasi di pace? In paradiso? No, semplicemente a casa.

Che lo vogliamo o no, la vita è casa nostra, è casa mia, è casa tua. Un intero mondo pensato per l'uomo. Posso desiderare qualcosa di più? No! Nemmeno di avere qualcuno accanto a me perchè ho già il mondo accanto, dentro e fuori di me. Che follia pensare di voler morire!

IL PRINCIPIO DI TUTTO.........GIOIA





Domenica per la prima volta sono entrata in una Sinagoga, erano tanti anni che lo desideravo ma non ci sono mai riuscita.
Mai come domenica, la Sinagoga mi ha attratta a sé. Davanti al cancello chiuso il mio cuore si è spalancato,la mia anima ha emesso un grido e non ho potuto evitare di oltrepassare quel cancello.

Incontrare e parlare con gli ebrei è stato per me un incontrare e parlare per la prima volta con i miei fratelli, con le radici di ciò che sono, con l'essenza della mia cultura.
L'anno scorso ho studiato l'Antico Testamento e ho passato l'esame a pieni voti credendo di sapere "qualcosa" a riguardo ma domenica pomeriggio mentre ero li, avvolta nel silenzio con la Torah arrotolata, ho capito che io non so ancora nulla del pentateuco.

In quel momento tutti i miei sensi erano attivi: vedevo la luce del lumino acceso davanti ai testi sacri, respiravo l'odore di antico e sentivo il suono dei sandali sulla sabbia nel deserto.
Ma non è solo questo. La Sinagoga racchiude tutti i misteri e le sofferenze del popolo d'Israele e li dentro puoi udire il pianto degli ebrei, puoi respirare l'odore del fumo dei camini di Auschwitz, sentire i fischi dei treni e l'odore del carbone, puoi toccare le fredde mura delle prigioni.
In un secondo, la presenza della Torah ti fa attraversare più di 5000 anni di storia.
In un secondo tu sei quella storia.
Nella Sinagoga ho compreso che il tempo non è quello che segue l'orologio, non è il giorno che nasce e il giorno che muore, è sempre, è eternità.
Tutto ha inizio con il Principio e da li in poi tutto continua, è come se oggi fosse soltanto un decimo di secondo di quel tempo.
La vita improvvisamente cambia il suo senso, comprendi che tu non nasci e non muori, TU SEI esattamente come LUI E'. Lui chi? Gli ebrei non rivelano il Suo nome tant'è grande, o meglio è tutto in tutto e pertanto come si può chiamare?
L'essenza, il principio il flusso continuo; tutto scorre, tutto è.
E io ora non mi sento più donna, essere umano o materia.
Io sono parte di un tutto.
La Sinagoga è la vera dimora di ogni cosa poichè è li, dietro quella luce , dentro al mobile avvolto di seta che tutto ha avuto inizio.
I cattolici hanno trovato quella pienezza con un uomo, con un nome: Gesù e li si sono fermati.
Oltre Gesù non vedono e non sentono. Gesù basta.
Ma Gesù è anch'egli parte del tutto, è come me, è come un fiore, come un albero, come una stella. Egli E' poichè Qualcuno, il Principio di ogni cosa gli ha permesso di essere.
Questa cosa ai cattolici è sfuggita....troppo presi dalla bellezza esteriore non siamo entrati dentro, ci siamo fermati a contemplare la soglia.
Gli ebrei hanno aperto i miei occhi e il mio cuore e hanno messo luce nuova sui miei passi.

lunedì 24 gennaio 2011

......................................GIOIA





La strada proseguiva insidiosa, inerpicandosi lungo il versante più ripido del Monte. La meta era ormai poche centinaia di metri più sopra, ma a questo punto sembrava davvero impossibile da raggiungere. Le rocce franavano ogni volta che l'impavido scalatore poggiava la mano o il piede sulla fredda parete e per ogni metro che egli faceva scivolava indietro di almeno la metà.
Eppure era quella la strada da seguire. Il nostro amico, infatti, non vedeva altre vie dinanzi a sé

potrei.........raccontarti..di gioia





potrei raccontarti...di quante volte dietro a quella finestra il tempo pesava per una tua visita promessa e il letto pronto mi accoglieva per consolarmi, potrei raccontarti...di quanto volte ho finto di credere alle tue bugie sorridendoti per non farti capire, potrei raccontarti ...di quante volte hai fatto l'amore con me senza di me e il complimento del primo venuto consolava la mia voglia di femmina, potrei raccontarti...di quante volte le tue offese mi hanno ferito il cuore, e sparivo dentro la mia anima per non sentire, potrei raccontarti...di quanto amore sei stato nel dolore che mi hai donato, potrei...adesso che potrei, adesso che tu vuoi, chiudo la porta e felice rido...ma piano, per non farti ascoltare quel nulla che oggi tu sei

il peso delle parole di gioia


"(...) l'uomo non si converte con le parole e l'amore." (Paolo Curtaz, Cristo Zero, Edizioni San Paolo, pag. 156)

Le parole sono come gocce d'acqua in fiume: qualcuno riesce a separarle, ad estrarle dal flusso e ad estraniarle dal loro contesto? Cosa sono una singola parola detta, una frase pronunciata con le migliori intenzioni, una volta estrapolate dal loro contesto? Aria. Brezza leggera o vento impetuoso, ma sempre momenti, singoli istanti che passano via come un profumo che ci sfiora la pelle e magari raggiunge pure le narici. Ci deliziano, ci emozionano, ma superato il momento rischiano di finire in quel pozzo profondo che è il nostro cestino mentale: il luogo dove risiedono tutti quegli istanti di vita che abbiamo, più o meno intenzionalmente, gettato nel dimenticatoio.
L'Uomo non è un credulone, ma è anche debole per natura. Quante persone rifiutano i genitori che li hanno curati con l'amore più sincero quando erano bambini, che li hanno traghettati con attenzione nel mondo degli adulti, senza far mancare loro nulla di indispensabile? Quante ancora voltano le spalle ad un amore profondo o ad un'amicizia sincera per inseguire i mulini a vento che affollano il loro cervello fantasioso? Ma quanti uomini, per fortuna, sbattono il naso contro qualche muro e comprendono di aver seguito un vicolo cieco, una direzione sbagliata?
L'Uomo ha un dannato bisogno di esperienza, per crescere. Esperienza diretta ma soprattutto indiretta, tramandata ma non per questo inutile o meno vera. L'uomo deve vedere nei fatti ciò di cui sente parlare. L'Uomo non sente un pericolo, finché non lo vive almeno in terza persona. Ed è in questo senso che non smettiamo mai di imparare, che anche a cent'anni possiamo essere dei ragazzini. Le esperienze sono ogni giorno diverse e sempre nuove, se sappiamo vivere con attenzione.
A noi spetta il compito più difficile: tramutare in lezione di vita tutte situazioni vissute più o meno direttamente ma con tanta partecipazione interiore.
Impareremo mai a farlo?

il corpo...di...gioia


Tema difficile e quanto mai scottante, quello del nudo. Esso infatti, maschile o femminile che sia, è sempre stato (credo) il tema più dibattuto (o quasi) della storia.
Il corpo, in senso materiale, è il primo mezzo di comunicazione che abbiamo con coloro che ci stanno intorno. Prima della parola, infatti, prima ancora di uno sguardo, c'è il nostro corpo, le sue "forme", le sue movenze. Pensiamo solo a quante volte diciamo una cosa con le parole e ne facciamo intendere un'altra con il corpo, a quante volte ancora e sempre, purtroppo, l'abito continua a fare il monaco (sigh!!!), a tutte le persone (troppe...) che giudicano una persona sulla base delle apparenze esteriori.
Con il corpo noi possiamo far sapere agli altri molto più di quanto immaginiamo. Un medico attento e scrupoloso, ma soprattutto esperto, ad esempio, inizia la visita già al momento del primo sguardo al paziente, senza ancora "mettergli le mani addosso".
Scendendo in profondità, ma restando sempre nella pura espressione esteriore (ma non per questo superficiale), si tolgono i vestiti per conoscere l'intimità "apparente" di una persona (augurandosi che non sia solo quella che vediamo con gli occhi!). Dal punto di vista medico ma non solo, il vestito può coprire molte patologie o semplici imperfezioni, che diversamente non sarebbero visibili. La visione di un corpo nudo fa entrare maggiormente in contatto l'osservatore con l'osservato. Alternativamente, un bel vestito, come un bel trucco, può esaltare quelle che sono le caratteristiche pregiate del fortunato portatore.
Procedendo poi sempre più in profondità nel significato del nudo, si arriva al messaggio forte che esso trasmette: le emozioni che suscita nell'osservatore. E qui entriamo nella sfera prettamente artistica. L'arte, infatti, è soprattutto comunicazione, e cosa può comunicare più del corpo umano (maschile o femminile che sia)? Ci sono nudi d'autore stupendi, nella storia dell'arte di ogni tempo, che ti entrano dentro fino a colpirti nel profondo, come un pugno sulla carne viva. Come possiamo dire che stimolino il desiderio di violenza o che peggio siano lesivi dell'immagine di un certo genere. Posso dire che il nudo femminile è certamente più sensuale ed artistico di quello maschile (ma per una pura questione estetica), ma non che mi susciti desideri violenti o che la donna ne venga in qualche modo macchiata nella sua dignità, anzi! Io penso che la donna sia la più bella creatura esistente sulla terra e che solo un folle potrebbe macchiare con la violenza una così bella immagine.
Concludendo, quindi, non è il nudo in sé ad essere disonorante e disonorevole per chi ne è l'attore o l'artefice, ma l'dea distorta e corrotta di colui che lo guarda

domenica 23 gennaio 2011

FINE???NO...NO...MAI














Se c'è una parola che non sono mai riuscita a far entrare nel mio vocabolario mentale, questa è certamente "fine". Una maledetto vocabolo che non ho mai sopportato, il cui solo pensiero mi riempie di una tristezza indescrivibile; quattro lettere in un ordine così definitivo che quasi non oso controbattere. Eppure le cose non dovrebbero andare in questo modo.
La fine infatti non esiste, ma ogni evento ha in sé un divenire in quello successivo, ogni singolo attimo che viviamo è già parte di quello che segue. Neppure i film ed i libri, come una bella canzone, finiscono con l'ultima immagine, l'ultima parola o l'ultima nota, ma continuano nella nostra mente assieme alle emozioni che hanno suscitato.
Come si può, dunque, mettere la parola "Fine" ai rapporti umani? Nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto muta, e noi cambiamo insieme agli eventi che viviamo giornalmente. Si chiude un capitolo, se ne inizia un altro, ma la storia è la stessa; la nostra storia, la storia del Mondo intero.
Per questo motivo tutte le vicende che viviamo vanno guardate in senso positivo e non dobbiamo avere paura di guardare in faccia al nostro passato, per quanto doloroso esso possa essere. Gli antichi greci e romani pensavano che se un cadavere non fosse stato seppellito, l'anima di quell'individuo avrebbe vagato per l'eternità penando, senza poter raggiungere l'Ade. Personalmente trovo che questo sia esattamente ciò che avviene ad una parte di noi quando non chiarisce il suo passato: il suo pensiero vaga per la nostra mente facendoci soffrire tutto il suo dolore.
Un amore che non supera le difficoltà dello stare insieme, un'amicizia che si rompe, sono tutti eventi assolutamente non casuali e che vanno compresi nella loro più intima essenza, se vogliamo davvero superare la crisi e non ritornare più sugli stessi errori, se il nostro desiderio è sul serio quello di smettere di soffrire. Persino un cessate il fuoco può sfociare in una nuova sanguinosa battaglia, se non si comprendere appieno il motivo che causato le ostilità, se entrambe le parti non si sanno analizzare con senso di verità per cercare di risolvere tutte le divisioni.
Per vivere un domani migliore dobbiamo davvero cogliere in onestà la mutazione degli eventi che hanno portato alla situazione presente e che evolveranno a loro volta in quella futura. Solo così potremo realizzare il nostro vero bene e trovare la serenità tanto sospirata, vivendo la vita con coraggio e senza più nascondere la testa sotto la sabbia di fronte alle bordate degli eventi che tentano di sopraffarci.

giovedì 13 gennaio 2011

MUSICA...DI...GIOIA
























una strana alchimia la Musica,
quando tocca le corde dell'anima
facendole vibrare
con la forza inaspettata, potente
e dolce di un Amore,
che zittisce le parole,
perchè troppo grande da essere spiegato!
una punteggiatura sublime
di un sublime pensare,
dove ogni pausa ha un perchè,
dove ogni nota segna il presente,
passaggio naturale di un passato che è stato
e preludio sospeso di un futuro cercato,
atteso, sognato!

E quando questo accade,
non c'è tempo, luogo e distanza che tenga,
prendendola per mano
porteresti la tua Musica
sul bordo del tuo cuore
fino a mostrarle quel posto nascosto
ed intimo che ognuno di noi
serba solo per sè, per farle vedere,
tra le sue note,
come il mondo vorresti che fosse
come la vita vorresti che fosse,
leggendo tra le sue emozioni le tue,
adesso che sai che lei, quella Musica,
di quei luoghi ne è con te la protagonista
E tutto ciò che conta
è che l'hai saputo fin dal primo momento,
fin dal primo momento che l'hai ascoltata,
e speri soltanto che la sua melodia incantevole,
non t'abbandoni mai più,
affinchè quell'istante, unico...
sia per sempre!

SONO VITA ...DI...GIOIA



























Le emozioni sono un sentimento che non puoi controllare..non puoi imprigionare non puoi capire.
Possono farti vivere,possono farti morire. Se ci sono non le poi nascondere devi viverle in ogni sua forma
e devi viverle al massimo che siano un attimo o che siano in eterno che siano un'illusione
o siano realta' perche' quando ti fanno battere il cuore ti fanno capire il motivo per cui vivi
e quando non ci sonoti fanno capire quanto è vuota la tua vita... emozione dopo emozione la mia vita scorre ogni giorno così...Le emozioni della vita, regali quotidiani di esperienze che arricchiscono il nostro cuore, ma cosa c'è di più bello che emozionarsi ancora dietro alle note di una canzone che lì per caso racconta la nostra vita?
L'emozione fa parte della nostra vita, è un qualcosa che dentro di noi ci riporta ad essere bambini...
Ogni cosa piccola o grande che accade nella nostra vita è comunque un'emozione da vivere, un frammento di esistenza che rimane per l'eternità.....
Perfino una lacrima che inaspettata riga il nostro viso è un'emozione che in quel momento sta provando il nostro cuore, poi morirà nella memoria dei tempi, dove ogni cosa viene riposta, per rispolverarla poi nei momenti in cui ce lo ricorda il cuore.
Le emozioni quelle vere rappresentano tutto nella vita e chi è in grado di provarle possiede dentro di se una grande ricchezza
Le mie emozioni sono solo gocce in quest'oceano della vita, ma non mi pento di averle vissute, non mi pento di portarmele ancora oggi nel cuore, ogni cosa fatta o vissuta rappresenta per me qualcosa di importante che va ricordata come la più dolce delle emozioni....
Tutte le mie emozioni più belle, ma anche quelle brutte, che hanno contribuito a farmi diventare grande e soprattutto che hanno segnato la mia vita, sono sempre emozioni…..
felice di dire che...
Sono Vita…

AMORE...DI...GIOIA


L'amore non conosce limiti si perde nelle ombre delle tenebre.
Mentre tutti dormono, un pensiero scorre lontano, nelle acque lucenti del mare, le lacrime scorrono veloci e copiose senza volere ti accorgi che il tuo essere trema,
mille attimi rubati al tempo che innesorabilelmente, strappa un dolce sorriso nell'ombra della sera....sfiori con generosita' la tua lacrima calda,si scontrano i sentimenti con rabbia cerchi un viso che non c'è...ti senti forte non vuoi far star male nessuno.... segui le regole del tempo infrante. Abbassi lo sguardo intimorita per il pensiero rubato, il cuore accelera i battiti, nessuno sente e tu insisti candidamente, tutto è chiaro, i tuoi occhi e il tuo sguardo intrigante segue il corpo del tuo uomo vicino e fissa un orizzonte lontano..

PENSIERI.........DI...GIOIA


Mi
assale... il desiderio di incontrare qualcuno di speciale ... di
unico... di segreto... che voglio tenere nascosto... solo per me...
capace di fermare il tempo, di metterlo in stand-by... e vivere insieme
momenti indelebili... dove abbandonare me stessa.... travolta
perdutamente nei desideri del corpo e dell’anima...il desiderio
incontrollabile di esplorare dimensioni sconosciute... di provare
sensazioni, che faranno vibrare il corpo,


provocate dall’essenza della vita in un delirio di felicità... fermare
il respiro e trovarsi a fluttuare nell’infinito..

sei con ....gioia


Sola nel mio letto,
stringo il vuoto fra le braccia
Tu non ci sei...ma ci sei!!
Siamo lontani...ma la tua presenza è in me .

sei una voce che ascolto nel silenzio,
sei un viso scolpito nel mio cuore,
i tuoi baci ed i tuoi abbracci,
sono catene che non si spezzano,
la tua mancanza è un vuoto incolmabile.
Il tuo sorriso porterà in me il sereno e
....in attesa .... mi addormento
"pensando a te"

a

Sai che c’è? che oggi ti senti a pezzi, e domani pure, c’è che la vita ti tiene stretta la gola e non ti fa respirare, c’è che tutti i tuo...