
Amiamo troppo i sogni.
Questi sogni che rallentano i movimenti, attutiscono i pensieri.
Questo dialogo notturno e insensato dove tutto può diventare denso, appiccicoso, fluido e dove la mano vaga in cerca di qualcosa.
Amiamo troppo la vita da prenderla a morsi, succhiarla forte come si farebbe con un capezzolo pieno di latte da lasciare così alle cose, qualsiasi cosa, di scucirci dalla bocca un sorriso, il fare incantato, un fremito di pancia morbido e caldo.
Amiamo troppo la vita per ammettere di vedere che la nostra durezza, ostinazione non mette tutto in salvo.
Lontani. Dispersi. Dannati. Perduti.
Ma mai abbastanza

