
Un timido fiore
nel dolce prato
che lambisce la scarpata
soffriva al sorgere d'ogni giornata
nascosto tra i mille petali
esibiti come in parata,
ranuncoli gialli, papaveri rossi,
fiordalisi ad ornare le rive dei fossi,
tu piccolo fiore dai petali blu
reclinavi la corolla guardando all'ingiù.
E pensavi quanto più bellosarebbe il mio prato
se ne fossi lontano, se non vi fossi mai nato...
Piccolo fiore, non t'han mai ammirato,
ma c'è un istante dolce per ogni vita del creato
e un timido fiore stanotte è sbocciato
nel chiaro di luna, lui solo nel prato,
nessuno ne ha visto i bei petali blu,
neppure la luna lo illumina più,
ma per un eterno istante in quel prato
lui solo ha regnato, ne è stato il sovrano
e domattina al sorgere del sole
sarà ancora felice, e s'addormenterà piano
una Dea.
RispondiEliminadipingerei
RispondiEliminaun volto che
appena s’intravede
nella bruma baciata
da una pallida luce
due rosee impalpabili
labbra
e occhi
verdi lucenti.
Una donna
fuori dal tempo
morbida irraggiungibile
eppure vicina
In attesa
paziente,
che silenziosa
ancora parla