Luce, mi sveglio, occhi socchiusi, mi giro e osservo. Riconosco immagini stabili di un mondo disegnato, nuda nasco di nuovo, mi vesto e assomiglio a ciò che vedo. Bendo il mio corpo con una fascia che mi confonda al flusso, perché non veda e non percepisca.. ma, piano in silenzio si mescola. Ingrediente di un antico siero , parte integrante di un veleno mortale. Facce morte in un tempo ormai celato da antiche percezioni, camminano, si salutano, urlano e si accapigliano,ognuna travestita da eroe ormai sconfitto da eventi che già conosce che già aspetta ,che lui stesso crea. Eppure c'è un imprecisato istante in cui sento penetrare una forte luce attraverso palpebre già aperte , ma che non vedono altro che buio trasformato in stagioni mutevoli dalla mente pittrice, attrice , padrona e despota che rivendica, una proprietà illusoriamente sua , ma a lei mai appartenuta. Grido alla lama di luce che fende e strappa il sipario, ma io non grido. . Io osservo, è lui che grida è lui che è stato scovato, la luce uccide i vampiri la luce uccide le illusioni che succhiano l'essenza vera. Chiudo gli occhi è lui che vince per ora, ancora, ma lui sa che il suo potere vacilla ,il sipario è strappato in più punti, la luce ogni tanto penetra e io osservo e lui lo sa.
Per ora questo mi basta, ma non per troppo è la via che cerco, ma la sua influenza è potente, per sconfiggere qualcosa di immenso ci vuole rispetto, pazienza, audacia e fede. Ora corro, bevo un caffè che ha un sapore che già conosco, e non potrebbe essere altrimenti, perché l'autore è sempre lo stesso, e ormai prevedibile anche se continuamente ingannevole. Corro per cercare una via , vedo scorrere immagini come su di uno schermo e mi allontano da ciò che cerco, ma molto più vicina a me quando non corro, la via.
Per trovare un respiro nel buio non occorre agitarsi o rimbalzare da una parete all'altra, occorre soprattutto ascoltare il nulla e osservare il silenzio. Ognuno è uno spettacolo nello spettacolo, dietro la tenda teatrale, c'è la vera essenza, sul palco attori si sfidano in raccambolesche avventure,circondati da imponenti scenografie, a volte grezze a volte ricche. Vincono,perdono,vivono,muiono,invidiano, uccidono e per fortuna Amano e quando lo fanno da dietro le quinte, dai camerini, nei più reconditi scantinati, del più antico teatro, la luce penetra talmente in profondità da aprire gli occhi veri del mio spirito per farmi scorgere per un attimo quel respiro regolare nel buio che appartiene ad un piccolo cuore pulsante che è l'universo intero. Riusciremo mai a scorgergi attraverso queste mille illusioni ??
Eppure siamo ognuno accanto e dentro all'altro ma da quei camerini in cui abitualmente dimoriamo siamo lontani, separati da confini, stati, culture, religioni, chilometri, muri, parole, convinzioni...comunque e sempre illusioni. O un respiro, un piccolo battito..se ti fermi e per un attimo, smetti di correre, forse riesci a trovarmi, in fondo io sono sempre stata qui.
Accanto e dentro te....
lunedì 14 giugno 2010
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