venerdì 2 luglio 2010

ANIMA DI GIOIA











Non solo gli occhi sanno far soffrire.. Le parole, dette in modo innocente, a volte lasciano un segno più profondo di qualsiasi altra cosa..

Se la vita fosse un gioco, non so se me la sentirei di giocarci. Ma sono qui.. non è dato a noi scegliere se giocare o meno: possiamo solo decidere COME giocarci le nostre carte x riuscire a restare in equilibrio sopra questa follia.

Chiudo gli occhi e sogno di questo mondo che ad ogni respiro ci sfugge sotto ai piedi.. come se volessi fermarlo.. trattenerlo come l'acqua tra le mani.. Eppure la vita continua a scorrere via.. ma adesso la sento goccia a goccia come tante scosse elettriche che vanno dritte al cuore...

Amore e sangue

Maledetta fame.Io la odio.Non quella nel mondo, no.Non ho la minima intenzione o voglia , di andare tanto oltre...No.No, odio proprio la mia.
Scoppiare in lacrime e singhiozzi infantili solo per una scena di un film.
Ridere senza occhi.Solo con quelle labbra non troppo rosse.
Quel viso di specchio, così graziosamente bravo ad uniformarsi alle circostanze... Ai volti riflessi. Ovvio che piacerà.
Se c'è vento o invece no, a te non cambia nulla. A te che hai bisogno di vedere segni. Di vedere speranze e sogni.
Che ci siano nuvole a coprire il cielo o che non ce ne sia nemmeno una, saprai sempre cosa vorrà dirti.
Una cantilena stonata, ma così stranamente piacevole...Quasi irritante.Ce l'hai sempre in testa. Qualunque cosa tu stia facendo.
Non ne posso più. Non ne posso più lo giuro. Sh...! Segreto... nascosto bene.Si,non lo troveranno mai. Troppo belli e uguali i sorrisi che lo celano.
Ed ho smesso di chiedermi a cosa serva aspettare. A cosa serva sperare. Le speranze sono per i coraggiosi. Quindi basta domande.
Basta simboli e significati nascosti, probabilmente inventati per darsi un senso.
Basta girarsi dalla parte sbagliata per non guardare chi ama.
Eppure...

Qualunque cosa tu faccia, avrai sempre sonno dopo un po'. Fino a che deciderai di averne tanto da non volerti più svegliare.

Amarezza...quieta. Non ci si pensa troppo. In fondo, non ha poi così importanza..
No.Sbagliato.L'importanza ce l'ha eccome. Solo che è preferibile ignorarla.
Sono già così tanti i pensieri nella nostra mente,
le domande che ogni mattina ed ogni notte si annidano e scavano dentro di noi.
Perchè mai perdersi in tali banali constatazioni?
Non è forse ovvio, cosa ci circondi? Non è palese la ridicolaggine di costoro?
Si, confesso che fa rabbia. Confesso che ne fa ancora di più, perchè di errori sulle spalle,
ce ne sono troppi e troppo infanitili e stupidi, per poterli permettere...( Almeno, ora non più. )
Piccolezze di ogni giorno, tra cui si nascondono fastidiose spine...
Se solo tutto apparisse, non fosse, ma solo SEMBRASSE per quel che è...Più semplice...facile.
Se solo avessi fatto tutto al contrario...Se solo...fossi, al contrario...
Lei non si era mai sentita se stessa. Non sapeva cosa significasse. Era persa in uno stato di incoscienza che la rendeva schiava.
Non le parole, non i consigli, non i giudizi, riuscivano a risvegliarla.
C'era vita in lei. Tanta da scoppiare. Ma nessuno spiraglio per permetterle di esprimersi.
Lacrime, inutili e banali. Dovute al nulla, ma copiose e prepotenti.
Poi più nulla. Nulla. Nemmeno le parole bastarono più.. Divennero ripetitive e scontate. E lei le odiò come sentiva di odiare molto altro.
Bugie, erano il suo pane. Bugie per sopravvivere, per non uccidere. Rabbia, sopita ma presente, ad avvelenarle l'appetito.

1 commento:

  1. Meraviglioso...
    sì è meraviglioso
    guardare una trasformazione
    come si resta affascinati
    osservando la metamorfosi della farfalla
    e ogni cambiamento deve avvenire da noi stessi
    a volte basta davvero poco
    per far scattare il meccanismo
    basta magari cambiare il colore dei vestiti
    il trucco e il profumo
    la cosa importante è che il bruco....
    diventi farfalla per davvero
    che dalla crisalide esca volando
    e non tornando allo stato larvale
    cambiare per crescere
    sapendo che non si finisce mai di farlo
    Tempo fa ascoltai parole di dolore
    che uscivano dal cuore di una donna
    e arrivarono al mio cuore
    parole dette e scritte
    non importa quanto poi la mente
    abbia voluto giocare
    con gli spazi e la punteggiatura
    quanto di quelle righe di sé
    siano state corrette o deformate dalla vita
    perchè il sé che noi mostriamo
    è spesso diverso dalla percezione che ne abbiamo
    ma sicuramente c'era un profondo dolore
    e quelllo stato d'animo
    l'ha spinta ad una trasformazione
    Ora non so dov'è andata quell'amica lontana
    spero solo che il suo cammino
    l'abbia portata
    a vivere consapevolmente
    il suo presente....
    senza curarsi di quello che altri dicono di lei
    ma con rispetto di se stessa.

    Leggo qui che non hai altro da scrivere
    o da dimostrare a nessuno
    e per questo chiudi le tue pagine
    ma ricordo che proprio tu
    scrivesti che il blog è un diario
    in cui si scrive per se stessi
    e si è felici se altri lo leggono e piace
    e non importa se qualcuno non comprende
    o altri fanno commenti negativi
    non possiamo piacere a tutti.
    E sì... ora io penso che sia così
    mettiamo noi in queste pagine
    e può ferire qualcosa
    ma nessuna ferita ci distrugge
    se siamo veri e crediamo in quello che facciamo.
    Oggi leggo una Fatastreghetta, che non si sente più quell'abito indossato, quella bacchetta, quegli incantesimi...
    e stasera leggo una Amica, di cui non ha più importanza il nome, ma la sua essenza. Questa è la parte di Te che ho da tempo iniziato a vivere.
    Chissà che volto hai quando sorridi..
    Chissà come è il tuo volto quando le lacrime percorrono il tuo viso, se scendono intorno alle labbra o ne lambiscono i bordi.
    Se il tuo sguardo sa distendersi anche nella tristezza o se si rabbuia.
    Per tutto questo, non riesco più a chiamarti "Fatastreghetta", perché sei riuscita a farmi vedere la tua essenza in quanto, semplicemente, donna.
    la mia vita è cambiata molto, ma non posso fare a meno, quando ci riesco, a immaginarmi di non trovarti mai più.
    Come me, hai perso lo scopo, non è più tempo, ci sono situazioni che ti fanno perdere il senso di tutto ciò.
    E' un po' il senso assurdo di come scorre la vita...
    Un attimo sei felice... e un attimo dopo sei devastato...
    Certe volte penso che questo diario, sia il tentativo di illudersi di mettere dei "segnalibri" nelle pagine più significative della nostra vita..
    Poi... poi ti accorgi che con queste pagine non ci fai nulla di concreto, era solo un segnalibro... un rifugio...
    Nella vita di tutti i giorni, c'è poco da capire, qui, a volte... avvengono cose strabilianti...
    Da una lacrima a volte ricavi anche un sorriso...
    Siamo degli illusi, vero?
    Però ci voglio credere...
    Si, voglio credere anche alle Fatestreghette....
    e di questo, devo ringraziare te...
    Ti voglio bene.
    Cuore

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senza tempo...........

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