giovedì 28 ottobre 2010

gioia


Come puoi pensare, credere, di vestirti di nuovi abiti e tornare tra fiori e prati che tu stessa hai seminato. Con leggiadra passione hai coltivato tepore e caldi colori nel loro apparire dolce erano l'invito, e l'abbandono, mentre il loro profumo inebriava l'essenza e la reciproca virtù. Tanti erano uccelli canterini che voli alterni, brio e melodioso coro tingevano ancor più quel prato dolce di nettare emozioni che ancor percorrono la mente e l'anima. Ora restano i colori e le note ma desolazione e silenzio regnano, e in altri lidi richiamati, uccelli canterini. Solo i più belli, e da te eletti, a conoscer verità ed eventi solo a loro hai giurato linfa esclusiva, e il liberar da mille spine cerchi il tuo cuore. Perché! Perché! perdere il senso di se, il regale cospetto, la forza e la decisione di imprimere comunque sia, gocce di vita, che di se..

Nessun commento:

Posta un commento

senza tempo...........

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.

a

Sai che c’è? che oggi ti senti a pezzi, e domani pure, c’è che la vita ti tiene stretta la gola e non ti fa respirare, c’è che tutti i tuo...