sabato 11 dicembre 2010
UNA CAREZZA IN UN PUGNO
L'ANIMA NUDA
Ti do per quella che sono
né più né meno
di ciò che posso
per i miei pregi e difetti
e le incertezze
che mi compongono.
Ti offro il coraggio di chi osa
la paura di chi non sa
la passione di chi ama,
un sogno per la vita.
Ti do per quello che sono
per quello che posso
per quello che ho,
forte fragile determinata
timida e coraggiosa
passionale fino in fondo
misteriosa e lunatica.
Ti offro quello che c'è,
semplicemente la mia anima
spoglia di ogni ipocrisia,
colma di sogni e speranze
di sincerità di chi ti ama
di fiducia di chi in te crede.
Quello che ti offro
è una parte di "me"...
gioia sempre
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Una grandinata di parole
RispondiEliminaastratte come il pensiero che non
trova compimento divaga s’innalza e precipita
Percezioni
Voci conosciute che non possono essere
reali ma che evocano il loro suono reale
l’intonazione di un richiamo
la dolcezza di un affetto
che supera confini invalicabili
e ci riesce perché porta
l’unico messaggio universale
quello dell’amore
uguale ovunque immutabile nell’eterno
creato da chi l’ha pronunciato all’origine
e con esso ci riscatta all’infinito
Una sosta un pensiero più intenso
un appuntamento per me per la memoria
eppure l’intimità che s’è instaurata renderebbe
vana ogni distinzione di tempo e di modo
Siamo nell’istante, in ogni istante
nel respiro espresso e in quello senza aria
spirito materializzato e materia spiritualizzata
comunicazione senza voce eppure inequivocabile
carnalmente uniti pur nella lontananza
In cammino con l’orizzonte dilatato all’infinito
Il tempo è così insignificante se non segna una frattura
se non misura un venir meno.