Si accendono... improvvisi... come luci lontane di un faro sul mare... pensieri d'amore... lasciando sulle onde calme del desiderio un riflesso di emozioni profonde... e ogni pensiero... mi attraversa il cuore... mettendo a nudo quella passione che tengo nascosta da troppo tempo... la lascio libera... per sentirla danzare... sfrontata... sulla pelle che freme... è la vita che gira come una giostra deserta... che disegna nella notte un carosello di note... le parole d'amore che vorrei pronunciare si stringono a me accarezzandomi dolcemente... mi indicano la strada che vorrei prendere... tracciando nell'anima un arcobaleno di passione... partendo dal punto dei ricordi e lasciandosi cadere in questo presente... disegnando un arco dove manca qualcuno che lo faccia brillare... c'è un vuoto tra un battito e l'altro... in cui ascolto quel silenzio che fa la differenza... tra le parole che dico e quelle che vorrei sentire... se mai tu esistessi... mi viene da chiedere dove sei... la mia vita senza di te ha un sapore strano... tutto quello che mi circonda è un mondo che non mi appartiene... come vorrei... e al quale non appartengo... ti penso e una lacrima scende e ne assaggio il sapore... e so che una lacrima può avere memoria... la memoria di te. Vivo i miei giorni assemblata dentro una vita che mi fluisce indifferente intorno... quello che mi circonda non mi appare più come prima... le parole... i pensieri... il sorriso che scambio con gli altri mi scivolano addosso... parole d'amore mi sfiorano ancora lasciandomi una fitta tra il cuore e la pelle... in quel punto dell'anima che fa la differenza tra il sogno e la realtà...
lunedì 14 febbraio 2011
PUNTO DI GIOIA SEMPRE...
Si accendono... improvvisi... come luci lontane di un faro sul mare... pensieri d'amore... lasciando sulle onde calme del desiderio un riflesso di emozioni profonde... e ogni pensiero... mi attraversa il cuore... mettendo a nudo quella passione che tengo nascosta da troppo tempo... la lascio libera... per sentirla danzare... sfrontata... sulla pelle che freme... è la vita che gira come una giostra deserta... che disegna nella notte un carosello di note... le parole d'amore che vorrei pronunciare si stringono a me accarezzandomi dolcemente... mi indicano la strada che vorrei prendere... tracciando nell'anima un arcobaleno di passione... partendo dal punto dei ricordi e lasciandosi cadere in questo presente... disegnando un arco dove manca qualcuno che lo faccia brillare... c'è un vuoto tra un battito e l'altro... in cui ascolto quel silenzio che fa la differenza... tra le parole che dico e quelle che vorrei sentire... se mai tu esistessi... mi viene da chiedere dove sei... la mia vita senza di te ha un sapore strano... tutto quello che mi circonda è un mondo che non mi appartiene... come vorrei... e al quale non appartengo... ti penso e una lacrima scende e ne assaggio il sapore... e so che una lacrima può avere memoria... la memoria di te. Vivo i miei giorni assemblata dentro una vita che mi fluisce indifferente intorno... quello che mi circonda non mi appare più come prima... le parole... i pensieri... il sorriso che scambio con gli altri mi scivolano addosso... parole d'amore mi sfiorano ancora lasciandomi una fitta tra il cuore e la pelle... in quel punto dell'anima che fa la differenza tra il sogno e la realtà...
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Sto cercando la via. Scavo carezze al tuo corpo notturno. Lo sfoglio come libro. Lo leggo. Lo esploro. So cosa voglio. Ma ogni donna ha una geografia che poco si può ipotizzare. Potrei chiederti e so che non mi risponderesti. Certe domande sono inutili. Cosa vuoi che faccia di te? Dimmi ciò che mai hai detto ad un uomo. Inventa le parole. Inventa le pause. Inventa una punteggiatura che possa farmi capire. Sarebbe la via più facile. La più oscena. I desideri spiegati. Le fantasie raccontate. Le voglie dette. E si. Questa sera voglio le tue parole. Voglio che ti spogli, parlando. Mi siedo davanti a te. Ti osservo. Raccontami. Fin nei minimi particolari. Tutto quello che non hai mai avuto il coraggio di dire. ai miei piedi. È quello che voglio. Sentirti raccontare la tua nudità. Si, lo so. È crudeltà e amore insieme il mio. Lo so. Ma nulla meno di tutto è ciò che voglio. Non lo accetto più. Non riesco ad immaginare un solo angolo di te che non abbia conosciuto il mio amore e la sorpresa di conoscerlo. Potrei morire per un solo segreto taciuto. potrei rimanerne pazzo. Allora spogliati dei tuoi vestiti, davanti a me. Davanti ai miei occhi. E poi spogliati davanti a me. Davanti le mie orecchie. E poi spogliati, ancora, davanti a me. Davanti al mio amore. E ancora spogliati, infinitamente, davanti a me. Voglio vederti piangere come una bambina mentre mi regali il tuo dolore più profondo. E vederti ridere istericamente mentre mi regali la tua gioia più grande. Voglio vederti eccitata mentre mi regali il tuo desiderio. nulla meno di tutto è ciò che voglio. E se non pensi di esserne capace. Vattene. Raccogli i tuoi vestiti e le promesse. Raccogli le parole e gli sguardi e vattene
RispondiEliminaTutto come ti ho chiesto. Secondo i miei desideri. Trasformare la realtà in sogno. O viceversa. Ho le tue chiavi in mano. I mie passi seguono il percorso che mi hai disegnato. La strada più breve per raggiungerti. Quando infilo la chiave nella toppa so già cosa troverò oltre. Ma so anche che vederlo non è come immaginarlo. O non sarei qui. La porta si apre quasi senza rumore. E senza rumore la richiudo. Solo il tintinnio delle chiavi che poggio su un mobile e i miei passi verso te. Quando ti vedo mi arresto. Nuda. Bendata. In ginocchio ad aspettarmi. Mille volte ho immaginato di vederti. Ora sono qui. Tu hai perso il conto dei secondi. Io so da quanto aspetti. Io sono il tuo tempo. Mi avvicino a te, Mi chino. Con le labbra sfioro il tuo orecchio "buona sera donna". E una carezza leggera sul tuo viso. Una mano nuova sulla tua pelle. Carezza che non conosci. Vado a sedere sul divano. Prendo una sigaretta e la fumo con calma, osservandoti. Nei miei occhi ogni centimetro del tuo corpo. E' un peccato non poter avere i tuoi occhi. Ma ora mi interessa la tua anima. E questa piccola cecità l'aiuta ad affiorare sulla tua pelle. Nuovamente mi alzo. A passi lenti ti giro intorno. Mi porto dietro di te. Con Sicurezza ti afferro i polsi e li serro fra le mie dita. Li porto dietro la schiena e li lego, saldi tra loro. Nuovamente le mie labbra sul tuo orecchio. Una sola parola. Alzati. Osservo i tuoi movimenti. Nessun aiuto da parte mia. Quando sei in piedi nuovamente ti giro intorno. Ti accarezzo solo con gli occhi. Carezze che ti bruciano la pelle. Questa volta mi fermo davanti a te. Un mio piede scivola fra i tuoi e li spinge, uno alla volta, Verso l'esterno. Finché le tue gambe non sono completamente aperte. A quel punto prendo dalla mia sacca ciò che mi serve. Mi piego, nuovamente. Il mio viso all'altezza del tuo sesso. Ne posso sentire l'odore dolce. Le mie mani sulle tue caviglie. Lacci a legarti. Un bastone ad impedirti di chiudere le gambe. Vado a prendere un bicchiere di vino dalla bottiglia che hai aperto per me. Lo sorseggio con calma mentre ti osservo. Ancora la borsa. Un collare e una corda. Mi accosto a te e ti chiudo il collare alla gola. dal piccolo anello a cui andrebbe il guinzaglio lascio passare la corda finché le due estremità non combaciano. I due capi della corda scivolano sul tuo corpo. Sui seni. Sullo stomaco. Passano fra le tue gambe, Raggiungono i polsi e lì mi fermo. Serrando il nodo con cura. Che la corda sia ben tesa fra le tue gambe. Sul sesso nudo. Contemplo la situazione e vado a sedermi. Dimmi. Cosa provi? Raccontami, adesso le tue sensazioni. Apri la tua anima e regalamela. Io ti ascolto, mentre sorseggio il vino. Ti guardo raccontarti. Osservo. Conosco. Scopro. Voglio vivere le tue emozioni. Il tuo passato. Voglio vivere chi sei. Altre domande dopo quella. Per un periodo che sembra interminabile. In un tempo sospeso. Quando sono pieno di te nuovamente mi alzo. Ti slego. E me ne vado. Portandomi via la corda che sa di te e le tue parole e la tua immagine. Tra 10 minuti potrai toglierti la benda. Alla prossima volta
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