martedì 15 febbraio 2011

scoprimi...........gioia sempre





























Muoviti intorno a me come fossi un girotondo, fallo piano e distraimi con le gesta e con l’odore.



Inventami.

Scoprimi.

Trovami, e se pensi di perdermi, cercami per poi ritrovarmi.

Sempre.



I miei pensieri sono nudi, così, come le cose vere.

Amo l’odore della pioggia e quando mi piove dentro dice più quell’odore di una frase costretta.

Per cui se vorrai mai farmi un regalo, non regalarmi un ombrello, regalami la pioggia.

Ho scelto di vivere fino in fondo la vita e se dai miei occhi un giorno vedrai sgorgare parole li ci troverai il mio sapore.

Bevi piano tutte le mie lacrime, non fermarti e ancora, ancora e poi ancora, asciugami

4 commenti:

  1. Si lo so. E' una follia. Eppure mi fa tristezza non essere sempre dentro te. Aggrappare le mani al tuo cuore. Costringerlo a correre. Essere il respiro e il fremito continuo. Circolare nel tuo sangue come virus. Eppure sentirti libera. Si, lo so. Mi nutro di contraddizioni. Ne costruisco castelli in cui custodire la mia verità. La voglia di averti. Di dirti incessantemente mia. Come una di quelle canzoni che ti si legano alle labbra, la mattina. E più non ti lascia. Distrazione e compagnia e fastidio, anche. Si, lo so. Chiedo quello che non è concesso. Quello che non è neanche giusto. Essere motivo unico di azioni fuori dal comune. Poggiarti le labbra agli occhi. Le dita sul sesso. E così camminare. Piantato come un coltello al legno. In te. Si, lo so. Non ho diritto a chiedere tanto. Possiamo solo fingerlo vero. Si, lo so. Soffro di un raro caso di erotismo utopico. L'immanenza del desiderio e del possesso. La stravaganza dell'appartenenza. L'incombenza del piacere. Un dualismo religiosamente agognato. L'odore del tuo sesso in una boccetta sul mio comodino. I tuoi sospiri congelati con cura in delicati cristalli. Le tue lacrime per un acquario di luna. La tua eccitazione appesa al soffitto in strutture calderiane. I tuoi gemiti tatuati sul mio petto. La tua intera vita ricostruita in un plastico fedele nel giardino. Si, lo so. Chiedo alla luna di far l'amore con me. Eppure non c'è motivo di regalare al silenzio un desiderio che non merita. Queste cose le dico. Le ripeto. Le ridico. Le ansimo. Le sussurro. Le urlo. Le piango. Le confermo. E le giuro. Il tuo cuore fra le mie mani. Innocente e fragile. Quello che desidero.

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  2. Credi che sia obbedienza? Io credo che sia desiderio. Pensi che sia possesso? Io penso che sia desiderio. Immagini che sia una resa? Io immagino che sia desiderio. Null'altro che desiderio. Cosa vuoi che si faccia in questa vita se non cercare un modo, un mezzo, un gioco, un teatro in cui essere se stessi. In cui essere colmati. In cui amare fino alle lacrime e soffrire fino al riso. E non c'è davvero nulla da eccepire nel desiderio di essere. Nel desideri di essere visti completamente. Di essere compresi, accettati, abbracciati, vissuti, amati, concupiti, straziati fino all'anima. Si, voglio scopare la tua anima ed accarezzare il tuo corpo. Voglio mettere un collare ai tuoi pensieri e liberare le tue paure. Voglio tranciare ogni reticenza, di netto. Perchè non esiste la bellezza senza il suo contrario e non esiste la felicità senza il suo contrario e non esiste la pienezza senza il suo contrario. E' una realtà dicotomica qualla in cui ci troviamo a danzare. I forse con sono contemplati. Vanno bene per i poeti e per chi fa del vago un'arte. Ma se voglio che tu sia la mia unica arte, la mia tela e il mio blocco di marmo. Se voglio che tu sia i miei colori e il mio spartito. Se voglio questo allora lo voglio completamente, Perchè la tela non fugge dal suo cavalletto. E le note non sbiadiscono dal foglio. Impara. Impara me, innanzi tutto. E attraverso me impara te stessa. La bellezza è un vuoto da colmare dentro di noi

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  3. Ti spiego che cos'è il possesso. E' un'utopia in cui ho bisogno di credere. E tu come me. Sapere di essere dentro di te. In ogni momento. In ogni respiro. In ogni battito di quel muscolo chiamato cuore che spinge il sangue nelle vene. Ti spiego cos'è il possesso. E' una nostalgia in cui voglio sperare ancora. Qualcosa che non mi è possibile non cercare in te. Come quelle scritte negli antichi ruderi che dicono "io sono stato qui, ho pessuduto questo luogo e questo tempo, ho vissuto qui e per anche solo un momento questo luogo è stato mio ed io ne ho fatto parte". Il possesso non è altro che l'amore impossibile. Quello che dilania la carne e distrugge il respiro nel petto. Quello che rende folli e capaci di qualsiasi cosa. Quell'amore animale che ci avvicina all'eternità. Al nostro passato antico di bestie e a quello ancora più antico di angeli. Una sola parola per averti mia. Un solo gesto per spazzare via il resto del mondo. Un solo sguardo per spegnere ogni sole. Un solo respiro per rinascere

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  4. Fragile e dolce musa ispiratrice..

    Elegante e seducente il suo sguardo..

    Mare impetuoso in cui l' uomo si perde..

    Mondo dolcissimo da amare e da scoprire..

    Incantatrice e passionale la sua anima..

    Nel suo morbido ventre..

    Ansimi e batticuore racchiude...

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senza tempo...........

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Sai che c’è? che oggi ti senti a pezzi, e domani pure, c’è che la vita ti tiene stretta la gola e non ti fa respirare, c’è che tutti i tuo...