
Gli Esseri Umani commettono errori.
E' un fatto.
E' una semplice verità.
Va presa così per com'è, una volta tanto.
Gli Esseri Umani commettono errori.
Chi più chi meno, inciampiamo tutti quanti prima o poi.
Alcuni si rialzano, si danno una bella scrollata e ripartono senza troppi problemi.
Altri sentono di più la forza di gravità. E ci mettono più tempo, a rimettersi in piedi.
Altri ancora... ci rinunciano.
Ciascuno a modo proprio, si concentra principalmente su come riportare le cose alla "normalità", dopo averla sconvolta con una bella (stronzata) sciocchezza.
Perchè si sbaglia?
Beh, perchè nessuno di noi nasce con la scienza infusa di un saggio buddista, no?
O forse perchè ad alcuni piace il brivido della novità, per spezzare quella noiosa routine quotidiana cui siamo tanto abituati.
Così poi dovranno concentrarsi su come rimettere tutto a posto...
Un po' come quando fai una festa con gli amici a casa dei tuoi e bevi l'impossibile dicendo a te stesso "tanto poi sistemo tutto prima che tornino..."
Ovviamente, la metà delle volte, ti farai trovare svenuto sul divano a ganasce aperte. E l'unica giustificazione plausibile sarà che nel tuo salotto sia passato l'uragano Kathrina.
E così. Gli Esseti Umani commettono errori.
Danno scosse alle loro vite più o meno eccitanti e fanno di tutto per ricercare una "stranezza" d'essere, che (diciamocelo) dà più soddisfazione di un esame dato con 30.
Vogliamo mettere l'adrenalina con la faccia di un vecchio, magari puzzolente, professorotto che di dà una pacca sulla spalla?
Il dolore ci ricorda che siamo vivi. La felicità, alla lunga, stanca.
Meglio spingersi in basso. Arrivare tanto in fondo da poter dire "...wow. Questo è il maledetto Fondo."
Magari non lo è. Ma crederlo ti darà la forza di tornare su sempre meglio di prima.
Sbagliamo. Andiamo al tappeto.
Siamo fatti per questo.
Siamo fatti per guardarcelo bene, quel fondo. Per contare le molecole di cui è composto. Studiarle bene.
E poi...
Siamo fatti per tornare in piedi con un sorriso sdentato che farebbe ribollire di rabbia perfino il Demonio.
In effetti, se ci pensiamo bene, siamo molto più semplici di quanto sembri.
Basta solo non dimenticare che, sbagliando o meno, siamo sempre Noi. Siamo macchine perfette che addirittura elaborano pensieri ed emozioni.
Siamo il sogno di qualcuno che una mattina si è svegliato, si è guardato le mani, si è specchiato in un pozzo e c'è rimasto.
Beh. Wow
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senza tempo...........
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